Cronaca Italia

Riotorto (Livorno), vogliono dire messa in due: in chiesa arrivano i carabinieri

Riotorto (Livorno), vogliono dire messa in due: in chiesa arrivano i carabinieri

Riotorto (Livorno), vogliono dire messa in due: in chiesa arrivano i carabinieri

RIOTORTO (LIVORNO) – Vogliono celebrare la messa in due. Solo l’arrivo dei carabinieri riesce a fermarli. Protagonisti dell’episodio sono due sacerdoti della parrocchia di Sant’Antonio Abate a Riotorto (Livorno), il polacco don Waldemar Choinsky e il camerunense don Jacques Bakina. 

Domenica 9 aprile, domenica delle Palme, don Bakina era già presso l’altare per celebrare il rito quando si è visto arrivare don Choinsky, che pretendeva a sua volta di dire messa. Bakina si è opposto, sottolineando che per celebrare in due c’è bisogno dell’autorizzazione del vescovo. Ma nulla.

Con il passare dei minuti, mentre i due sacerdoti andavano avanti a discutere, la chiesa ha iniziato a svuotarsi, e qualche fedele ha chiamato i carabinieri, che sono accorsi, insieme al parroco, don Mario Magni. 

Alla fine il sacerdote polacco si è arreso e ha lasciato il collega svolgere la funzione, in una chiesa ormai semi-deserta. Ma in paese la cosa ha fatto clamore anche per un altro motivo. Alcuni anni fa, nel 2009, riferisce il Tirreno, don Waldemar Choinsky aveva scatenato polemiche e anche una raccolta firme per chiedere l’intervento dell’allora vescovo Giovanni Santucci dopo aver sottoposto ai giovani cresimandi una lista con 87 peccati da cui guardarsi e, nel caso, da confessare immediatamente.

Una lista che conteneva comportamenti come la masturbazione, l’uso della pillola del giorno dopo, la zoofilia, il lavoro domenicale e la fornicazione. Un elenco che il sacerdote polacco diede ai bambini del catechismo.

Dopo quel fatto il sacerdote venne rimosso dal suo incarico, ma è sempre rimasto a disposizione della curia, seppure sostituito da tempo da don Jacques Bakina. Ma evidentemente non è bastato.

 

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