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Rischio sismico ospedali Marche? Lo decide un centralinista dei pompieri…

ROMA – Otto ospedali in una zona ad alto rischio sismico, la Regione Marche. E una persona incaricata di valutarne il rischio sismico: un geometra, centralinista dei vigli del fuoco. Geometra e centralinista che per quell’incarico viene pagato profumatamente: 100 mila euro. Una vicenda inquietante raccontata per il Messaggero da Valentina Errante. 

La valutazione dei rischi sismici, negli ospedali del proprio territorio, la regione Marche l’aveva affidata a un geometra, centralinista dei vigili del fuoco. Adesso il conto per quella consulenza di oltre 100mila euro sarà presentato dalla Corte dei conti a quattro funzionari della Regione, oltre che a Stanislao Acciarri, fratello della segretaria dell’ex asre alla Sanità e beneficiario dell’incarico di consulenza. Una vicenda che il pm di Ascoli Umberto Monti, lo stesso che indagherà sui danni provocati dal terremoto nei comuni marchigiani, ha mandato a processo con l’ipotesi di abuso d’ufficio.
È il 2007 quando Aciarri, geometra, riceve l’incarico di consulente per valutare i rischi sismici in otto ospedali delle regione, compresi quelli delle aree colpite dal terremoto. Si era limitato a scrivere una lettera all’allora governatore, dando la sua disponibilità, e la chiamata era arrivata. Due anni di consulenza rinnovabile per altri due. Fino al 2009, viene pretesa la pretesa in ufficio ma, al rinnovo del contratto, Acciarri ottiene massima libertà dall’amministrazione, nessun vincolo o orario. Il progetto Valutazione rischio sismico, finanziato dal ministero della Salute prevedeva la possibilità di assunzione a tempo determinato di personale tecnico qualificato per la effettuazione di rilievi, prove su materiali e analisi complesse per valutare la vulnerabilità sismica degli ospedali. Quando nel 2009, i carabinieri del Nas, su delega del pm Monti, acquisiscono la documentazione prodotta dal consulente non trovano nulla, neppure un’email.

Dopo il terremoto in Abruzzo il caso è finito in tribunale. Ma Acciarri e gli altri funzionari potrebbero cavarsela con la prescrizione. Ancora il Messaggero:

Lo scandalo esplode dopo il terremoto in Abruzzo, Monti ha ottenuto il rinvio a giudizio dei quattro funzionari della Regione, che avevano firmato l’incarico, e di Acciarri. Ma sul processo pesa la scure della prescrizione. Il pm però ha mandato gli atti alla procura della Corte dei Conti che adesso presenterà il saldo agli imputati e anche ad altri dipendenti regionali.