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Roberta Bruzzone: “Fortuna Loffredo, non è andata così…”

NAPOLI – Roberta Bruzzone, la criminologa più famosa della tv, ha dei dubbi che la vicenda di Fortuna Loffredo sia di facile soluzione. Secondo lei la bambina morta a Caivano (al Parco Verde) non può essere stata uccisa solo da Raimondo Caputo, il compagno della vicina di casa accusato di aver violentato e ucciso la bambina e per questo al momento in carcere.

Come riporta Libero:

 

Accompagnata dall’avvocato Angelo Pisani e dai papà dei due bambini uccisi, Pietro Loffredo e Gennaro Giglio, la Bruzzone ha visitato la scuola dove si recavano ogni giorno Chicca e l’amichetta che ha testimoniato sulle violenze subite, ripercorrendo il percorso compiuto ogni giorno dalle bambine. Quindi è stata a casa di Fortuna, nel Parco Verde e soprattutto sul terrazzo dell’ottavo piano dal quale è precipitato il corpicino della piccola.

Secondo l’esperta: “Ci sono incongruenze tra le condizioni del corpo di Chicca e la traiettoria della caduta, e con le testimonianze dei primi soccorritori”, “sono fortemente restia a pensare che la vittima sia precipitata da quel palazzo”. E ancora: “Sembra difficile che Caputo abbia fatto tutto da solo”. “Sono fortemente restia a pensare che la vittima sia precipitata da quel palazzo”.

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