Blitz quotidiano
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Roberta Ragusa, il racconto di Gozi: “Antonio Logli…”

PISA – “E’ escluso che emerga in modo evidente l’innocenza di Antonio Logli e che il risultato di prova complessivo sia caratterizzato da contraddizioni oggettive tali da non legittimare un giudizio”. La Corte di Cassazione ha così spiegato i motivi per cui la sentenza di proscioglimento di Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, è stata annullata. La Corte ritiene che Logli, imputato per l’omicidio di Roberta Ragusa, scomparsa nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 dalla sua casa di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, debba essere giudicato da un nuovo processo.

Come scrive Giallo: “Il Gip, secondo la Corte, ha commesso diversi errori. In particolare, ha giudicato inattendibili i testimoni ascoltati durante le indagini (…) L’attenzione è concentrata sulla testimonianza di Loris Gozi, il giostraio di 38 anni che per primo raccontò di aver assistito agli ultimi istanti di vita di Roberta Ragusa. L’uomo riferì di aver visto Antonio Logli seduto a bordo della sua auto (…) Poco dopo, uscito di nuovo a piedi con il cane, Gozi disse di aver notato un uomo e una donna litigare accanto a un’altra auto, verosimilmente quella di Roberta Ragusa, e che la donna stava urlando spaventata chiedendo aiuto. Successivamente l’uomo avrebbe afferrato il braccio della donna, costringendola così a salire in macchina (…)”.

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