Blitz quotidiano
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Robertino Zancan, gioielliere salvato da Stacchio ora fa…

VICENZA – Robertino Zancan, gioielliere salvato da Stacchio ora fa una linea di “armi” griffate. La pistola d’oro, una Beretta 98 FS tempestata di 470 diamanti neri, luccica dalla vetrina di uno degli oltre 350 stand che affollano la fiera della caccia (Hit Show) a Vicenza. A portarla, insieme ad una collezione di braccialetti, gemelli da polso, orologi e medaglioni che ricordano pistole, pallottole e piccole bombe, è Robertino Zancan, l’orafo di Nanto che ha subito tre rapine in pochi anni.

La linea si chiama “Legittima difesa” e Zancan spiega: “Il mio non è protagonismo, ma voglia di non mollare di fronte a uno Stato assente. Non faccio niente di male, tanto più che do lavoro a 50 persone con la fabbrica”.

“Ho sparato al rapinatore e lo rifarei” ha detto intanto Graziano Stacchi. Il procuratore il 3 febbraio ha dichiarato che a breve sarà presentata una richiesta di archiviazione per il benzinaio e l’avviso di chiusura indagini nei confronti di uno dei rapinatori, Oriano Derlesi. L’incubo giudiziario di Stacchio, che ha aperto il fuoco e ucciso Albano Cassol con un colpo di fucile, starebbe per finire. Stacchio ha dichiarato all’Ansa ad un anno preciso dal giorno della rapina in cui ha ucciso Cassol che il suo caso è stato strumentalizzato, ma che rifarebbe tutto quello che ha fatto:

“In quest’anno molti mi hanno chiesto se lo rifarei. E oggi posso dire che sì, lo rifarei immediatamente, perché difendere quella giovane che era intrappolata nella gioielleria lo considero come un dovere. Altrimenti che futuro possiamo consegnare ai nostri figli?”.