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Roberto Ragione, 10 anni, morto: travolto da autista drogato

TREPUZZI – Un bimbo di 10 anni è morto dopo essere stato travolto domenica 28 febbraio da un’auto mentre attraversava la strada a Trepuzzi, il paese in provincia di Lecce dove abitava con la famiglia. Il bambino si chiamava Roberto Ragione ed è morto questa mattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce dov’era stato ricoverato in stato di coma. Il conducente della Mercedes, un commerciante di 40 anni di Trepuzzi, si era subito fermato per soccorrere il bambino, le cui condizioni erano apparse gravissime. L’uomo é indagato per omicidio colposo aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti; sottoposto al test antidroga, é risultato positivo alla cocaina.

Troppo grave è risultato il trauma cranico e toracico riportato dal bimbo nell’impatto con l’auto e i medici hanno dichiarato stamani la morte cerebrale del bimbo avviando la fase di osservazione che prelude all’espianto degli organi, a cui i genitori del piccolo hanno dato l’assenso. L’incidente si era verificato ieri intorno all’ora di pranzo in via Giovanni XXIII.

Aggiunge il sito LeccePrima:

In giornata, l’equipe sanitaria avvierà la procedura per l’espianto degli organi della vittima, il piccolo Roberto Ragione, come disposto dai genitori in uno slancio di estremo altruismo che supera persino il dolore straziante. Tutto troppo veloce da metabolizzare, eppure la sua famiglia ha fatto in modo che la più ingiusta delle fatalità possa salvare un’altra piccola vita. L’incidente è avvenuto sulla via che collega Trepuzzi a Squinzano, intorno all’ora di pranzo: il piccolo ha attraversato la strada, senza scorgere la vettura condotta da un 39enne del luogo.

Quest’ultimo, sottoposto ai test clinici, è risultato positivo all’esame tossicologico: ora i carabinieri della compagnia di Campi Salentina stabiliranno se le tracce di stupefacente rinvenute nel sangue siano recenti o se, come avvenuto in analoghi episodi, si tratti di residui dell’assunzione di giorni precedenti. Al momento, l’auto è sotto sequestro giudiziario, per poter compiere tutti i rilievi del caso per poter fare chiarezza su una delle vicende più amare delle cronache recenti.


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