Blitz quotidiano
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Rolex rubato a James Gandolfini, barelliere a processo

ROMA – E’ accusato di aver rubato il rolex a James Gandolfini quando era già morto. Un barelliere di Roma (la città in cui è morto il protagonista dei Soprano) è ora finito a processo per furto.

Ne parla l’edizione di Roma di Repubblica, e alcuni brani dell’articolo sono stati ripresi da Giornalettismo:

Mentre gli tastavano il polso per sentire se ancora c’era un flebile battito lui gli sfilava il Rolex Submariner da migliaia di euro. Pensava di non essere individuato in quegli attimi così concitati all’el Boscolo Exedra, in piazza della Repubblica. Quando l’attore statunitense James Gandolfini, protagonista della serie televisiva “I Soprano”, tre anni fa entrava in arresto cardiaco nella sua stanza d’albergo, c’era chi pensava a svuotargli le tasche. Lo “sciacallo”, secondo la procura, è un autista barelliere dell’Ares 118. L’uomo, C.B., 43 anni, è finito a processo per furto aggravato, per aver rubato il cronografo a una persona, in quel momento, incapace di reagire. L’attore, infatti, quando arrivarono i soccorsi aveva già perso i sensi da alcuni minuti. A trovarlo in fin di vita, riverso sul pavimento del bagno della camera, in quel 19 giugno del 2013, era stato il figlio di 13 anni.

«Non ha più al polso l’orologio» avevano detto all’interno della stessa suite. Per poi ricevere la risposta di chi davvero provava a riattivare il cuore dell’attore: «Ora proviamo a salvargli la vita, poi qualcuno si occuperà del furto» gli aveva risposto un paramedico. Quei tentativi di salvargli la vita, però, non erano andati a buon fine, tanto che l’attore era stato trasportato in condizioni disperate all’Umberto I. Al policlinico le manovre di rianimazione erano comunque proseguite per 40 minuti. Ma poi, alle 22.40, ne era stata decretata la morte.