Cronaca Italia

Rom bruciate nel camper. Vendetta: la famiglia collaborò con la Polizia su Yao, la cinese morta dopo rapina?

Vendetta: la famiglia collaborò con la Polizia su Yao, la cinese morta dopo rapina?

Vendetta: la famiglia collaborò con la Polizia su Yao, la cinese morta dopo rapina?

ROMA – Rom bruciate nel camper. Vendetta: la famiglia collaborò con la Polizia su Yao, la cinese morta dopo rapina? Una nuova pista è al vaglio degli inquirenti che indagano sulla tragica morte di una donna e delle sue due figlie arse vive in un camper a Centocelle: l’uomo che ha appiccato il fuoco potrebbe aver agito per punire la famiglia Halinovic per aver collaborato con la Polizia. Violando il codice di omertà che vige nelle comunità rom. Il caso in questione sarebbe quello di Yao, la studentessa cinese finita sotto un treno dopo aver subito una rapina da parte di tre ragazzi rom.

E’ stata la nonna delle due bambine morte a parlare della faccenda. E’ vero che la famiglia Halinovic (vivevano in undici nello stesso camper) viveva isolata dopo esser stata cacciata dal campo nomadi, quasi fosse appestata. “La nostra famiglia è stata minacciata quando era nel campo di Salviati a Tor Sapienza, forse per via della vicenda di quella studentessa cinese”, ha dichiarato la nonna agli inquirenti. Mancano finora i riscontri del caso.

Chi conosce Romano (Halinovic, il capo clan, ndr.) sa che è distrutto. I poliziotti ieri lo hanno interrogato per ore, fino al tardo pomeriggio, in Questura, insieme con Mela che ha varcato gli uffici della Mobile scalza e con un neonato in braccio. Oggi le famiglie torneranno a riunirsi, il tam tam è già partito. Pure su questa vicenda bisognerà fare luce. Decidere se “aiutare” gli inquirenti facendo costituire o meno l’attentatore. Nel video in mano alla Procura si vede un giovane molto magro, volto scoperto ma incappucciato che getta la bottiglia con la miccia accesa contro il camper. (Alessia Marani e Camilla Mozzetti, Il Messaggero)

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