Cronaca Italia

Rom, ecco il vocabolario del crimine: caramaschera è pistola, bancomat è…

Rom, ecco il vocabolario del crimine: caramaschera è pistola, bancomat è...

ROMA – I rom dediti alla criminalità usano vocaboli impossibili da tradurre per chi indaga. Negli anni, polizia e carabinieri, hanno intercettato migliaia di conversazioni tra i ladri di origine nomade senza capire nulla. Ma ora, grazie a un traduttore messo a disposizione delle forze dell’ordine, una sorta di vocabolario, gli inquirenti sanno che quando un sinti dice “caramaschera” sta parlando di una pistola.

A creare la black list dei vocaboli sensibili utilizzati dai sinti, sono stati negli anni molti investigatori, ma in particolare il sostituto procuratore Benedetto Roberti della procura di Padova, da sempre attivo nella lotta per stroncare la criminalità organizzata di sinti e rom specializzati in rapine e furti.

Ed ecco che un poliziotto o un carabiniere ora possono tradurre “zorli” con cassaforte del bancomat, “norto” con nascondiglio e “bicu” con proiettile. E poi c’è la “marsina” che per i sinti è l’auto utilizzata per compiere i furti.

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