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Rom, in Croazia il tesoro della “regina” Halilovic di Genova: quasi 5 milioni

ZAGABRIA – Trovato in Croazia il tesoro della “regina dei rom”: un bottino da oltre quattro milioni di euro riconducibile alla famiglia di  Sena Halilovic, 60 anni. Una donna semplicemente ricca? Non proprio, se si considera che lei e i ventidue componenti della sua famiglia, spiega Marco Grasso sul Secolo XIX, negli anni hanno ricevuto sussidi pubblici e alloggi popolari.

A far scattare le indagini a Zagabria è stata proprio la sproporzione tra i possedimenti e le dichiarazioni al fisco, uguali a zero o quasi. Mentre in diversi conti bancari in Croazia la polizia ha bloccato 5 milioni e 375mila euro.

Le ventidue persone riconducibili al clan Halilovic vivono quasi tutte in Italia, nei campi nomadi tra Torino, Genova, Asti, Chivasso e Massa Carrara. Così la relazione dell’Europol arriva in Italia, e più precisamente alla Procura di Torino, dove molti degli indagati sono residenti. Dietro questa storia, spiega Il Secolo XIX,

c’è una gigantesca evasione fiscale. Molto più probabilmente, e in questo chiedono le autorità croate aiuto ai colleghi italiani, il denaro è provento di riciclaggio. Per confermare l’accusa, occorre però provare il cosiddetto reato presupposto, all’origine dei proventi illeciti poi reinvestiti.

Oltre ai soldi in Italia intorno al clan Halilovic ruotavano un campo nomadi abusivo con piscina (in cemento) una casa popolare che veniva affittata ad amici e parenti agli arresti domiciliari, una villa abusiva costruita nelle campagne di Asti e un castello a Mostar.

Nei giorni scorsi la Procura ha sequestrato i soldi dei 22 membri del clan, una misura preventiva giustificata anche dal fatto che poco prima dell’intervento della magistratura la stessa Halilovic, dietro allo pseudonimo di Amela Seferovic, aveva tentatod i ritirare 220mila euro ad una filiale di Spalato di Société Générale. Dagli accertamenti risulta che era già riuscita a esportare all’estero 330mila euro.

Scrive ancora il Secolo XIX:

I personaggi coinvolti nell’inchiesta sono praticamente tutti imparentati. A Raselma Halilovic, 66 anni, volto noto del campo nomadi di Torino con precedenti per falso e frode, e a Bronzo Halilovic, finito sui giornali durante un’occupazione abusiva per “necessità”, sono intestati un milione di euro a testa. Bisera Halilovic, 51 anni, (243mila euro) e Angela Halilovic (392mila euro) avevano ricevuto sussidi dal Comune di Torino.


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