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Roma, Sara Bosco trovata morta in padiglione dismesso Forlanini

ROMA – Tossicodipendente, scappata di casa e affidata a una comunità di recupero. Ma scappata anche da lì. Viveva, clandestinamente, in un padiglione abbandonato dell’ospedale Forlanini di Roma. Ed è lì che è stata trovata morta una ragazza di appena 16 anni. Mercoledì gli uomini della Polizia di Stato del commissariato Monteverde, diretti da Antonio Roberti, sono intervenuti nel padiglione dismesso per la morte della ragazza. Sul posto era presente anche la madre della ragazza che viveva con lei all’interno di quei locali occupati abusivamente. La salma della giovanissima è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’esame autoptico.

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera la ragazza si chiamerebbe Sara Bosco, il cui caso qualche settimana fa era stato trattato anche dalla trasmissione Chi l’ha visto? Scrive il Corriere:

A trovarla morta da qualche ora è stata la madre. La ragazzina, Sara B., sedici anni, era distesa su una lettiga in un padiglione abbandonato all’interno del complesso – chiuso – dell’ex ospedale Forlanini, al Portuense. E morta per un’overdose di eroina e adesso la polizia indaga per capire chi abbia fornito la dose killer alla minorenne. Fuggita da una comunità di recupero L’allarme è scattato alle 9.30 di mercoledì quando la madre della ragazza ha chiamato il 118 dopo essersi addentrata nei meandri bui e pericolanti dell’ospedale. Inutili i soccorsi, la giovane era già morta. Secondo i primi accertamenti si era allontanata da qualche giorno da una comunità di recupero in Umbria. Ma la madre sapeva probabilmente dove cercarla quando la figlia ha smesso di rispondere alle chiamate.

Della ragazza si era occupata anche la trasmissione «Chi l’ha visto?», proprio dopo la segnalazione della madre, arrivata il 26 aprile scorso da Santa Severa. In quell’occasione la donna aveva raccontato di temere che la figlia fosse finita in un brutto giro.


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