Blitz quotidiano
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Roma, acqua di fontana venduta in bottigliette da 2 euro l’una

ROMA – L’acqua delle fontane di Roma venduta per le strade del centro in bottigliette da due euro l’una. L’ennesima truffa ai danni dei turisti la racconta il quotidiano Il Messaggero che svela il nuovo business degli ambulanti abusivi. Arrivano intorno alle 18 in piazza, armati di borsoni carichi di bottigliette vuote, con l’etichetta delle più famose minerali e le riempiono una ad una alla pubblica fontana. Poi si piazzano alla fermata dei bus turistici e si avventano sulle decine di assetati visitatori che giungono a frotte nella Capitale. Le bottigliette non sono sigillate ma il tappo è ben stretto a prova di sbadato. Così una bottiglietta può passare di bocca in bocca decine di volte prima di uscire definitivamente dal mercato nero.

Come riporta il Messaggero:

La truffa dell’acqua minerale preoccupa sotto un duplice aspetto. Intanto c’è un reato penale nell’esercitare abusivamente la vendita di bevande che in questo caso sono altamente a rischio perché l’acqua viene riversata in bottiglie riciclate, di dubbia provenienza, che possono essere anche state usate per mettere sostanze pericolose o tossiche. Il traffico di acqua minerale taroccata potrebbe far scattare anche l’intervento dei carabinieri del Nas, nucleo antisofisticazione e sanità, che si occupa della sicurezza di cibi e bevande.

Il business dell’abusivismo è ricchissimo ed esentasse. A Roma, secondo i dati della Confesercenti, insiste il 35% del mercato illegale italiano. Il giro d’affari stimato è di 2 miliardi e 500 milioni l’anno. Nel solo centro di Roma si concentrano tra i sei e gli ottomila ambulanti, i settori principalmente battuti sono abbigliamento e pelletteria, con oltre 750 milioni annui di fatturato illegale. Segue l’oggettistica, come asticelle per smartphone, lucette, portachiavi, giochi, che muove 875 milioni di euro l’anno. Poi c’è il commercio abusivo di generi alimentari, come le pannocchie a Ponte Sisto o le birre per strada. Le sole bottigliette d’acqua vendute davanti ai monumenti fatturano ogni mese 350mila euro. La vendita mensile supera le 170mila unità e oscilla sui due euro a bottiglietta.