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Roma: amante gli spara, poliziotto finisce in carcere

ROMA – Si è beccato una pallottola nella gamba, sparata da un’amante molto esigente, ed è finito pure in carcere. E’ la vicenda di un poliziotto di Roma, coinvolto mesi fa in triangolo amoroso finito a colpi di pistola. Ora per l’agente, finito in carcere, si profilo anche il rinvio a giudizio.

Tutto nasce da una lite con l’amante: la donna, gelosa, al culmine del diverbio gli spara un colpo alle gambe, una sorta di punizione esemplare. A quel punto la storia diventa pubblica e i colleghi del poliziotto, incaricati dell’indagine, finiscono per perquisire la casa dell’uomo. Qui viene fuori una sorpresa, come spiega Il Messaggero:

Ma la vera punizione per un agente della polizia di Stato in forza al reparto Celere della Questura di Roma è arrivata subito dopo, quando i colleghi sono andati a perquisirne l’abitazione per scovare il motivo della gambizzazione, vista che la sua versione del colpo accidentale (tirata fuori per non insospettire la moglie) era stata subito scartata.

E’ allora che per l’agente sono cominciati i guai veri. Da un cassetto, infatti, è saltata fuori una pistola con la matricola abrasa. Così per l’agente, cinquant’anni, sono scattate subito le manette per detenzione di arma clandestina. Ritrovandosi immediatamente in carcere, col piede fasciato. Lo sfregio dell’amante e l’arresto da parte dei colleghi è stato contestuale, a maggio. Ora per l’agente, tuttora detenuto, si potrebbe profilare a breve anche il processo. Il pm Maurizio Arcuri potrebbe a breve chiudere le indagini a carico dell’indagato.

Il processo, va da sé, potrebbe presto riguardare anche l’amante gelosa, accusata di tentato omicidio.