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Roma. Atac, rinviato sciopero lunedì 11 luglio: Tpl conferma protesta

ROMA – Lunedì 11 luglio, il servizio di trasporto pubblico sulla rete Atac di Roma sarà regolare: bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Centocelle non subiranno ritardi o sospensioni di corse. Lo comunica l’Agenzia della Mobilità spiegando che il sindacato Ugl ha rinviato la protesta al prossimo 26 luglio.

Sempre per lunedì 11 luglio resta invece confermata l’agitazione di 24 ore sulle linee periferiche gestite dal consorzio Roma Tpl. Lo sciopero in queto caso è indetto da più sigle: Cgil, Cisl e Uil, e sarà attuato nel rispetto delle fasce di garanzia che prevedonoservizio  regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

E la neo sindaca di Roma Virgina Raggi, parla intanto in un’intervista a Radio Vaticana di Atac e promette di risanarlo entro il 2019  affinché possa partecipare alla nuova gara per il contratto di servizio dei trasporti pubblici del Comune di Roma. Sul trasporto pubblico “Roma è indietro – ha detto Raggi – ma si può dare una buona notizia. E la buona notizia è che come tante altre città del mondo ce la faremo anche noi. Non sono pessimista. Occorre risanare Atac e abbiamo una grande sfida da qui al 2019 quando cesserà il contratto di servizio tra Roma Capitale e Atac e quindi il servizio dovrà essere messo a gara. Noi cercheremo in tutti i modi – ha annunciato il sindaco – di risanare l’azienda affinché nel 2019 possa partecipare al bando di gara, competere con gli altri soggetti e vincere la gara. Per noi questo è l’obiettivo. Servono corsie preferenzali per bus, semafori intelligenti. E bisogna estendere il servizio nelle periferie dove è stato tagliato”.

Altro tema fondamentale quello delle buche: “Ho chiesto agli uffici – ha spiegato Raggi – di predispormi un cadenzario di tutti i contratti in essere per riprogrammare le gare, con particolare attenzione al tema della manutenzione stradale. In quel campo è il problema. Abbiamo visto negli ultimi mesi 2015 un’inchiesta della Procura che svelava come anche in quel settore vi fosse un giro di mazzette volto a corrompere funzionari degli uffici tecnici che venivano pagati per non controllare l’esecuzione dei lavori a regole d’arte. E questo è il risultato”.