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Roma, bancomat clonati nei ristoranti del centro: 10 arresti

ROMA – Clonavano bancomat e carte di credito direttamente dagli sportelli automatici oppure in alcuni pos di un paio di ristoranti nel cuore di Roma. Un giro d’affari che per gli inquirenti sfiora il milione di euro. In 10, giovedì mattina, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di San Lorenzo in Lucina, accusati d’associazione per delinquere, a carattere transnazionale, finalizzata alla clonazione di carte di credito. E ancora furto e riciclaggio di vetture di lusso; ricettazione e falsificazione di documenti. Sette sono finiti in carcere, 3 ai domiciliari, per altre 6 persone è scattato l’obbligo di firma come richiesto dal pm Nadia Plastina.

I componenti del gruppo, dopo aver acquisito i codici li trasferivano su delle altre carte. E in questo modo i bancomat e le carte di credito venivano clonate e utilizzate, con documenti falsi, per acquisti di vario genere, abbigliamento, telefonini e computer, poi rivenduti per fare cassa. In altre occasioni, invece, le carte sono state impiegate in alcune sale bingo, per comprare ticket-gioco (normalmente da 500 Euro) che invece di essere utilizzati per effettuare le giocate, venivano cambiati in valuta contante nelle stesse casse.

Lorenzo D’Albergo e Giuseppe Scarpa per Repubblica scrivono:

I codici delle carte non venivano acquisiti solo manomettendo gli sportelli bancomat; ma anche grazie ad alcuni camerieri “infedeli” che si sono venduti alla banda di criminali tradendo la fiducia dei loro titolari, ristoratori del centro storico (Antica Pesa in via Garibaldi e la pizzeria Sugo in via Propaganda). I camerieri all’atto del pagamento copiavano i dati delle carte di credito con un “lettore skimmer”.

La mia cliente è assolutamente estranea ai fatti indicati nella misura cautelare – spiega l’avvocato Massimo Lauro difensore della titolare della società proprietaria del ristorante Antica Pesa – L’azienda, a tutela della propria clientela, si è da sempre munita di un sofisticato impianto di videosorveglianza ed ha destinato un proprio dipendente alla gestione ed al controllo di tutti gli incassi quotidiani”.


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