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Roma, bus contro un albero. Micaela Quintavalle (Atac) alla guida: “Ho evitato una macchina che mi veniva contro”

Roma, bus contro un albero. Micaela Quintavalle (Atac) alla guida: "Ho evitato una macchina che mi veniva contro"

Roma, bus contro un albero. Micaela Quintavalle (Atac) alla guida: “Ho evitato una macchina che mi veniva contro” (Foto da Facebook)

ROMA – Incidente tra un autobus e un’auto a Roma. Il bilancio è di tre feriti, ma sarebbe potuta andare molto peggio. Alla guida del mezzo Atac c’era Micaela Quintavalle, sindacalista di Cambiamenti-M410, che in un lungo post su Facebook ha raccontato quanto accaduto spiegando di aver “evitato una macchina che mi veniva sparata contro mano”.

L’incidente è avvenuto nella notte di domenica 14 maggio, intorno alle 2, in viale San Paolo del Brasile, all’altezza di Muro Torto, a Villa Borghese. Due passeggeri sono rimasti feriti. Il più grave è un uomo trasportato in codice rosso al policlinico Umberto I, l’altra è una donna portata in ospedale in codice verde.

“Ero io alla guida dell’autobus e fortunatamente ci sono telecamere e testimoni”, ha spiegato su Facebook Micaela Quintavalle. L’incidente è avvenuto, racconta, mentre guidava per “evitare” una macchina che le è spuntata davanti. “Ho visto un faro sparato verso di me. All’inizio l’ho scambiato per un motorino, poi mi sono accorta che era una macchina con un faro solo. Dopo l’impatto io ero una maschera di sangue ma mi sono preoccupata dei miei passeggeri, tre”.

Nel suo lungo post la conducente dell’Atac ringrazia tutti:

“Io sto benissimo. Ci sono testimoni e telecamere. Ho evitato una macchina che mi veniva sparata contro mano. L’impatto è stato terribile. La mia unica preoccupazione erano le due persone ferite. Una bellissima donna che urlava come una ossessa. Aveva difficoltà a respirare. Io ero una maschera di sangue. Il naso fa tutta scena come i polpastrelli delle dita. Per correre da lei ho scavalcato la porta incastrata. Avevo pensato ad uno pneumo torace. Invece al pronto soccorso é risultata codice verde. Il ragazzo che dormiva dietro a me invece è volato di peso contro la porta. Sangue dal naso. Era lucido. Invece inizialmente era codice rosso”.

“Il mio etilometro segnava 0.00. Stanotte tornerò in servizio. So che non tutti sono d’accordo. Ma l’incidente è stato bruttissimo. E se io non risalgo subito sulla ‘bestia’ non ci vado più. Vi ringrazio di cuore. Un pensiero va a tutti gli autoferrotranvieri che rischiano ogni giorno tutto questo. Oggi alle 15 a Prenestina la mia azienda mi farà visitare dal medico interno. Non sono andata in ospedale perche odio usare il servizio sanitario nazionale in codice bianco. Il medico anche se aziendale ha sottoscritto il giuramento di Ippocrate ed accerterà le mie perfette condizioni di salute. Grazie a tutti veramente”.

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