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Roma, centurioni al Colosseo nonostante il divieto. Così evitano la municipale

Roma, centurioni al Colosseo nonostante il divieto. Così evitano la municipale

Roma, centurioni al Colosseo nonostante il divieto. Così evitano la municipale (Foto Ansa)

ROMA – Non è passato nemmeno un mese da quando il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha dato ragione alla giunta di Virginia Raggi, confermando la legittimità della ordinanza con cui vengono vietati gli spettacoli dei centurioni nel centro storico di Roma. Chi trasgredisce rischia una sanzione fino a 400 euro. Ma alla fine non è cambiato nulla.

Lo testimonia sul Messaggero Laura Larcan, che scrive come i travestiti da antichi romani siano tutt’oggi visibilissimi vicino ai monumenti storici più importanti, come il Colosseo. E’ cambiato solo l’orario: adesso si fanno vedere soprattutto la sera, tra le 20 e le 23, quando i turisti sono ancora in giro ma la polizia municipale no.

“Si appostano davanti al Colosseo sul lato verso via Labicana, all’altezza del cosiddetto sperone Stern – ha raccontato al quotidiano romano una guida turistica – Arrivano puntuali tutte le sere, subito dopo il tramonto, intorno alle 20, e vanno via verso le 23. È una zona più appartata e buia, isolata, ma dove c’è comunque passaggio di turisti in queste sere d’agosto. Si mettono lì perché in quel punto non passa mai una pattuglia della municipale”.

La stessa guida turistica l’altra notte ha provato a rivolgersi all’unica pattuglia dei vigili ferma su via dei Fori Imperiali per denunciare i centurioni in azione, ma è stato tutto inutile.

“C’erano un vigile e una vigilessa, mi hanno risposto che non si potevano spostare da lì, ma che avrebbero segnalato la cosa”.

A quel punto la guida si è rivolta direttamente ai centurioni. Ma è stato peggio:

“Ho chiesto loro di allontanarsi, e mi hanno riempita di insulti pesanti e volgari, e minacce. Dicono che mi vengono a cercare a casa”.

Se i vigili non agiscono, nemmeno i militari dell’Esercito che spesso si vedono a Roma fanno qualcosa. Dicono di essere lì per gli attentati terroristici. Alla fine la responsabilità è sempre di qualcun altro. Intanto i centurioni continuano a fare i loro affari.

 

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