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Roma, cercano figlio di anziana malata: lui…si era ucciso

ROMA – La madre anziana era finita in ospedale e così i vigili cercavano il figlio per comunicargli la notizia. Ma l’uomo, psicologo di 43 anni, si era appena tolto la vita lanciandosi da un ponte della stazione Tiburtina a Roma. La tragica storia risale a sabato 9 aprile, quando il 118 soccorre una donna anziana e malata che era stata abbandonata nel suo appartamento. I vigili allora cercano il figlio, che era affetto da problemi psichici, e fanno la scoperta: si era ucciso.

Maurizio Capozzo su Il Gazzettino racconta la storia della anziana madre malata e del figlio che si è ucciso:

“Dramma della solitudine ieri sull’asse Portici-Roma. I vigili del Niss, col tenente Emiliano Nacar, intervengono in un appartamento di via Università, nel recinto della reggia, dove è stata segnalata una anziana abbandonata ed ammalata. All’arrivo degli agenti provano subito a contattare l’unico familiare della donna, il figlio di 43 anni dal quale non ha notizie da giorni. Il cellulare dell’uomo squilla a vuoto.

Fino a quando non si decide di chiamare il 118 per trasportare la donna in ospedale. Fortunatamente nulla di grave per l’anziana. Intanto cominciano le ricerche per rintracciare il parente. Una sorella della donna, anche lei ultraottantenne, racconta di questo figlio affetto da disturbi che in più occasioni, di recente,  avrebbe tentato il suicidio. Un rapido incrocio di dati ed arriva l’amara scoperta. A Roma, poco dopo le 14 e 30, un uomo in quel momento non identificato si è lanciato da un ponte della stazione Tiburtina. Traffico ferroviario bloccato e via ai primi accertamenti. Pochi minuti ed il mistero viene risolto”.


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