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Roma, donna australiana picchiata, abusata e rapinata

ROMA – Una donna australiana di 49 anni è stata violentata, picchiata e rapinata domenica notte a Roma. La donna è arrivata in codice rosso all’ospedale San Giovanni con ferite al volto e dagli accertamenti medici sarebbe stata riscontrata una violenza .

Dalle prime informazioni, sembra che domenica sera fosse andata a ballare in un locale in zona Termini e che sia stata vista andar via con un uomo.

La donna, che si trova a Roma per un viaggio-studio, è stata soccorsa da un passante in viale delle Terme di Traiano. E’ in stato di shock e dice di non ricordare nulla della violenza subita, ma solo di aver ricevuto un pugno in faccia e di essere stata rapinata. L’aggressione si sarebbe consumata nel parco di Colle Oppio, a due passi dal Colosseo. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile di Roma e il commissariato Viminale.

A quanto ricostruito finora, la donna ieri sera era andata a ballare in un locale nei pressi della stazione Termini. Poi è stata vista allontanarsi con un uomo che, con ogni probabilità, è responsabile delle violenze. E ora si indaga per risalire alla sua identità.

La polizia sta ascoltando testimoni e cercando di risalire alle persone con cui la vittima ha trascorso la serata. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e i tabulati telefonici.

Ma il caso della donna australiana non è l’unico episodio di violenza registrato nella Capitale negli ultimi giorni. Proprio oggi, lunedì 3 ottobre, la polizia ha fermato tre persone, tra cui una donna, accusate di essere autori di una violenza di gruppo nei confronti di una cittadina brasiliana, avvenuta lo scorso 25 settembre in una baracca vicino alla stazione Tuscolana. La donna, arrivata al pronto soccorso dell’ospedale in codice rosso, aveva raccontando di essere stata percossa, sequestrata e violentata da due uomini e una donna, compagna di uno dei due. A quanto ricostruito, si era rifiutata di avere rapporti sessuali con i due uomini. Segregata, le è stato anche impedito di andare in bagno. In ultimo, con i polsi legati dietro la schiena, è stata costretta a subire un rapporto . Dopo di che, stremata, è svenuta per le violenze subite.

Dopo essersi ripresa, scalza e sanguinante, ha approfittato di un momento in cui i suoi aguzzini stavano dormendo per scappare e raggiungere l’ospedale. Così è stata ascoltata dagli investigatori del Commissariato San Giovanni e da quelli del Commissariato Celio che sono poi arrivati a individuare i tre responsabili.


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