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Roma, emergenza rifiuti: cassonetti bruciati nelle periferie

ROMA – Emergenza rifiuti a Roma sempre più pressante, e i residenti cominciano a dare fuoco ai cassonetti: scrive il Messaggero i vigili del fuoco hanno effettuato, dalle 20 di ieri a stamattina alle 8, circa una ventina di interventi per spegnere incendi di rifiuti in cassonetti dell’immondizia di varie zone della città. Le strade interessate vanno da via di Tor Bellamonaca a via Bernando Ramazzini, da via Ferruccio Mengaroni a via Castel Gandolfo.

Scrivono Lorenzo De Cicco e Mauro Evangelisti sul Messaggero:

Lo scenario è quello di Tor Bella Monaca invasa dai rifiuti. Poco dopo la mezzanotte di giovedì: esplode la protesta, alcune decine di persone rovesciano dei cassonetti, li bruciano. In via Ferdinando Quaglia, inoltre, un gruppo di persone porta una parte dei rifiuti non raccolti in mezzo alla strada e accende un rogo. Intervengono alcune volanti e i reparti mobili per riportare la calma. I vigili del fuoco spengono i roghi. Non è l’unico episodio di questo tipo.

Il bilancio finale parla, tra le 20 di giovedì e la mattina di ieri, di una ventina di cassonetti bruciati non solo nel VI Municipio (via Tor Bella Monaca), ma anche in via La Monachina, in via Casilina, via Ferruccio Mengaroni, via Castel Gandolfo, via Carlo Livi e in via Bernardino Ramazzini, a Monteverde, proprio davanti alla sede della farmacia centrale della Croce Rossa. In totale – dati Ama – sono stati 79 (su 67mila) i cassonetti vandalizzati. Non solo: altri episodi simili, con cassonetti a fuoco, erano stati segnalati nei giorni scorsi anche in altre zone di Roma. Tutto questo avviene in un’altra settimana molto difficile per la Capitale e per la raccolta dei rifiuti, innescata dallo sciopero di lunedì scorso, che ha aggravato il problema della spazzatura che ha invaso i marciapiedi. Da via Festo Avieno, alla Balduina, a via Siria, in zona Re di Roma, da via Leone IV, dietro il Vaticano, a via Cesare Baronio, all’Appio.

Quei roghi sembrano il segnale della rabbia dei cittadini che esplode, ma prima di arrivare a conclusioni affrettate è utile valutare la situazione in tutti i suoi risvolti, perché spesso la realtà è più complicata di quanto appaia. L’Ama presenterà denuncia alle forze dell’ordine contro gli atti di vandalismo, visto che si parla di patrimonio pubblico.


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