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Roma, epidemia stafilococco in ospedale: 16 bimbi contagiati

ROMA – Una epidemia da stafilococco aureo è scoppiata all’ospedale San Camillo a Roma. Al momento sono 16 i bimbi contagiati nel reparto di neonatologia dell’ospedale e 17 gli operatori sanitari dal batterio che si trasmette per via aerea. Lo stafilococco aureo non è pericoloso, ma se non curato può facilmente causare l’insorgere di broncopolmoniti.

Camilla Mozzetti su Il Messaggero scrive che l’epidemia va avanti da alcune settimane e la direzione sanitaria dell’ospedale ha messo in atto i protocolli di sicurezza previsti in questo tipo di casi:

“Dallo scorso 27 febbraio, data di dimissione dell’ultimo bambino infetto, non si sono verificati altri casi. Tutto risale al 23 febbraio scorso, quando il primario di Neonatologia del San Camillo ha segnalato alla direzione sanitaria alcuni neonati che mostravano segni riconducibili allo stafilococco come delle piccole bollicine cutanee. I controlli del servizio regionale per epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, hanno confermato la presenza del batterio in 11 bambini che mostravano sintomi riconducibili al batterio come dermatiti, congiuntiviti e otiti. A questi, se ne aggiungono altri 5 che, pur non risultando infetti, sono emersi positivi allo stafilococco.

Coinvolti anche 17 operatori sanitari dei 215 complessivi che operano nei reparti di Neonatologia, Terapia intensiva neonatale, Subintensiva neonatale, Blocco parto e Ostetricia-ginecologia. Il personale è stato allontanato e sottoposto a cura antibiotica. Le ultime verifiche, compiute gli scorsi primo e 11 marzo, non hanno fatto emergere altri contagi. Il nosocomio ha attivato le procedure di sicurezza, a partire dall’individuazione di un nido alternativo per i bambini sani in un’altra area del reparto”.


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