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Roma, eritreo fatto scendere da aereo: “Passeggero ha paura”

ROMA – Scortato dalla polizia armata all’aeroporto Fiumicino di Roma perché uno dei passeggeri del suo stesso volo “non si sentiva sicuro” con lui a bordo. E’ quel che è successo a Meghary Yemane-Tesfagiorgis, cittadino eritreo residente a Londra, che ha visto finire così il suo viaggio da Roma a Londra su un aereo della EasyJet prima ancora di partire, bloccato in aeroporto dalla polizia, come se fosse un criminale.

Quando l’aereo per Londra stava per decollare, Meghary Yemane-Tesfagiorgis è stato avvicinato dal comandante che gli ha detto di scendere, perché una passeggera si era lamentata della sua presenza a bordo e diceva di non sentirsi sicura con lui.

L’uomo è stato quindi costretto a seguire la polizia, che lo ha scortato alla stazione dell’aeroporto, dove è stato trattenuto per oltre quindici ore, denuncia il quotidiano britannico The Daily Mail. 

“Mi sono sentito violato, ha raccontato alla UTV News London, è stato un comportamento razzista. Se quella donna non si sentiva a suo agio sull’aereo sarebbe dovuta scendere”.

Meghary ha raccontato come è andata:

“Dopo venti minuti di ritardo dall’orario previsto per la partenza il comandante ha parlato di problemi tecnici con i bagagli e ci ha informato che l’aereo sarebbe presto decollato. Dopo alcuni minuti un membro dell’equipaggio ha chiesto se ci fosse a bordo un passeggero di nome Yemane-Tesfagiorgis. Io mi sono presentato, presumendo che il problema fosse con il mio bagaglio. Ma a quel punto mi è stato domandato di andare davanti alla cabina, dove c’erano alcuni poliziotti. A quel punto il comandante mi ha chiesto di lasciare l’aereo, spiegando che un passeggero si era lamentato di non sentirsi sicuro con me a bordo”.

A quel punto lui ha provato a suggerire alla polizia che forse era quel passeggero che sarebbe dovuto scendere dall’aereo, ma invano.

Meghary dice di essere stato sottoposto ad “interrogatorio ed intimidazioni” dalle autorità italiane prima di essere lasciato andare per aspettare in aeroporto altre quindici ore. E adesso ha intenzione di sporgere denuncia. E non contro EasyJet, che si è già scusata.

 


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