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Roma, impiegata Atac “ruba 5mila euro”. I sindacati la difendono

ROMA – Addetta alla biglietteria dell’Atac accusata di rubare l’incasso. L’azienda vuole licenziarla, ma i sindacati si mettono di traverso e la difendono.

Secondo quanto riferisce Daniele Eboli sul quotidiano Il Giornale, la dipendente, impiegata alla biglietteria della stazione Roma-Lido, avrebbe iniziando rubando prima 300 euro, poi 1.500, fino ad arrivare ad un totale di 5mila euro in qualche settimana.

Quando il buco è stato scoperto, lei si è difesa e ha parlato di errori nei conteggi. La commissione disciplinare interna si è messa al lavoro per capire cosa sia accaduto e quali conseguenze prendere. Solitamente in questi casi viene chiesto al dipendente di rimborsare l’ammanco. Ma la donna rischia anche il licenziamento.

Quando, però, l’azienda ha fatto sapere la sua decisione, i sindacati si sono messi di traverso e hanno proclamato lo stato di agitazione per solidarizzare con la lavoratrice.

 

Racconta Eboli sul Giornale:

Cgil, Cisl e Uil hanno subito inviato una lettera agli uffici del personale in cui annunciano l’avvio delle procedure per dichiarare lo stato di agitazione nelle biglietterie di Roma-Lido. Una presa di posizione legittima, ma che fa storcere il naso davanti all’inchiesta interna all’Atac svelata solo due mesi fa dal Messaggero: almeno 350 dipendenti sugli oltre 11 mila sono imparentati con un sindacalista. Non a caso l’ex direttore generale Francesco Micheli scrisse: “L’intreccio tra politica e sindacati ha prodotto danni irrebarabili” trasformando la municipalizzata romana dei trasporti in un carrozzone dove: “al posto di valori come responsabilità e merito contano più fedeltà e cordate”.


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