Cronaca Italia

Roma, ha infarto e muore in ambulanza: in ospedale non c’era posto, la stavano trasferendo

Roma, ha infarto e muore in ambulanza: in ospedale non c'era posto, la stavano trasferendo

Roma, ha infarto e muore in ambulanza: in ospedale non c’era posto, la stavano trasferendo

ROMA – E’ arrivata all‘ospedale di Tor Vergata per una insufficienza respiratoria ma dopo 12 ore per lei non c’era posto a Roma. I medici hanno deciso così di trasferirla in ambulanza all’ospedale di Grottaferrata, ma durante il tragitto è morta di infarto. Sull’ambulanza non c’era un medico ad accompagnare la donna nella trasferta e ora la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’episodio che ha portato alla morte di Isabella a 46 anni lo scorso venerdì 26 maggio.

Francesco Salvatore sul quotidiano Repubblica scrive che la vicenda inizia il 14 maggio scorso, quando Isabella viene ricoverata in terapia intensiva all’ospeale di Tor Vergata a Roma. Dopo due settimane la decisione di trasferirla a Grottaferrata per mancanza di posti letto al reparto di pneumologia. Inizia così il viaggio della donna su un’ambulanza dove però non c’era un medico ad accompagnarla:

“Durante il trasporto da una struttura all’altra la donna ha avuto un doppio arresto cardiaco, da cui non si è più ripresa. Secondo le prime ricostruzioni la vittima sarebbe stata trasportata con un mezzo a bordo del quale non c’era un medico. Un’ambulanza o un’automobile utilizzata per i trasporti non emergenziali. A quel punto, nel corso del tragitto, sarebbe stato chiamato il 118 e un’ambulanza proveniente dall’ospedale più vicino, Frascati, li avrebbe raggiunti per prelevare la vittima.

Quando è arrivata nella struttura di Frascati la donna era in condizioni gravissime, tanto da essere indotta in coma farmacologico. Quindi è stata riportata nuovamente a Tor Vergata. Qui, dopo aver trascorso poco meno di due settimane nel reparto di Terapia intensiva, è deceduta. Il 26 maggio il suo cuore ha smesso definitivamente di battere. Sulla vicenda il pm Saverio Francesco Musolino ha aperto un’indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti, e fatto sequestrare le cartelle cliniche presenti nei tre nosocomi. La procura vuole capire le cause della morte ed individuare eventuali omissioni, oltre che fare luce sulle modalità di trasferimento tra i due ospedali. Oggi stesso verrà conferito l’incarico al medico legale per l’autopsia. A presentare denuncia è stato il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Angelini. La donna lascia il marito e il figlio”.

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