Blitz quotidiano
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Roma: figlia prende brutti voti, padre minaccia prof. E preside…

ROMA – La figlia colleziona brutti voti a scuola e il padre minaccia la prof. Succede a Roma all’Istituto Tecnico di Tor Sapienza, almeno stando alla denuncia dell’insegnante che avrebbe addirittura deciso di lasciare l’incarico perché “vessata dagli studenti e abbandonata dalla preside”.

Ma il racconto che restituiscono allievi e il dirigente scolastico è diverso: nei confronti della docente sarebbe stato avviato un procedimento disciplinare e il trattamento degli alunni, giudicato eccessivamente severo, sarebbe stato oggetto anche di un’assemblea d’istituto.

Resta però quell’intimidazione che il papà dell’alunna le avrebbe velatamente fatto arrivare nei corridoi della scuola: “Io ho a che fare tutti i giorni con delinquenti – avrebbe detto l’uomo – e posso diventare una zanzara nella vita pubblica e in quella privata, se non schiaccio la zanzara che sono, la pungerò tantissimo. Mia figlia, da oggi in poi, andrà bene in inglese, non me la faccia stranire oltre“.
 
Come riporta Il Messaggero:

E’ il 13 maggio quando la docente, assistita dall’avvocato Renato Archidiacono, sporge denuncia. «Da quando sono arrivata a scuola, ho iniziato ad avere problemi con alunni del 5° anno. Il preside, invece di prendere provvedimenti, mi ha umiliata davanti agli allievi indisciplinati, intimandomi di stare zitta altrimenti mi avrebbe sbattuta fuori». Interpellati dal dirigente, gli studenti hanno dichiarato che l’insegnante era troppo cattiva: «Comanda solo lei, ci ha invitati ad andare a lavorare invece di seguire le lezioni» hanno detto. Tutto falso, sostiene la supplente.

Il 12 maggio, la prof viene convocata dal preside. Nell’ufficio ci sono anche i genitori dell’alunna che ha recentemente collezionato molti brutti voti. «La ragazza non va molto bene in inglese e si è sempre rifiutata di farsi interrogare», dice la supplente. Ma i genitori la accusano di non essere una buona insegnante, «poiché la figlia con la docente che c’era prima aveva ottimi voti», si legge nella denuncia. La giovane sostiene di essere stata insultata e umiliata di fronte al dirigente scolastico.

I genitori chiedono che la ragazzina venga interrogata in presenza loro e del preside, per verificare se effettivamente sia impreparata. «Io ho rifiutato perché ne andava della mia dignità», specifica la docente. Il clima si surriscalda, l’insegnante se ne va. In corridoio, viene seguita dal padre della ragazzina che, velatamente, la minaccia: «Mi ha trattenuto la mano e mi ha detto che non potevo andare in classe perché aveva qualcosa da dirmi prima che riuscissi ad allontanarmi mi ha detto che aveva a che fare tutti i giorni con dei delinquenti e che, da quel momento, sua figlia sarebbe andata bene in inglese».

Il dirigente scolastico dell’istituto in questione ci ha scritto una lettera in cui si dissocia dal contenuto dell’articolo. Riportiamo di seguito la lettera integrale:

Il sottoscritto Prof. Arturo Marcello Allega, nella qualità di Dirigente Scolastico dell’ITIS GIOVANNI XXIII, in ordine all’articolo pubblicato dalla redazione su “BLITZ QUOTIDIANO” – lunedì 4 luglio 2016 dal titolo “La figlia prende brutti voti, il padre minaccia la prof”, rappresenta che lo stesso è frutto di avventata iniziativa, che si basa su false e tendenziose notizie attinte presumibilmente da soggetti disinformati o animati dal fine di una malevole maldicenza. Resta, infatti, a dir poco sorprendente, che il contenuto di una denuncia sia assunto veritiero ‘inaudita altera parte’. La “notizia”, così da voi diffusa, ha generato correlati malintesi alimentando riflessioni ancor più devianti (vedi ad esempio il link a Facebook). A tal fine, essendo evidente il connotato diffamatorio del contenuto dell’articolo e sussistendo la palese responsabilità Sua e dell’articolista, mi riservo di adire l’Autorità Giudiziaria nella sede più opportuna per tutelare l’integrità del ruolo che ricopro in qualità di Dirigente Scolastico e il prestigio dell’immagine dell’Istituzione Scolastica – soprattutto in riferimento al Corpo Docente – di cui fino ad ora non è dato conoscere fino a qual punto siano sati danneggiati dalla V/S iniziativa. Con la presente, La diffido, quindi, dal diffondere ulteriori notizie prive degli accertamenti necessari e, comunque, funzionali all’esame della veridicità delle stesse (che comporterebbe, quest’ultima, una competente rettifica urgente e obbligata).


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