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Roma, Maryse Thomas arrestata, era ricercata dallo Fbi

ROMA – Avrebbe rubato milioni di dollari con la sua società che investiva nella new economy. Maryse Thomas, ex Liburdi ed ex Ceo di Pokeware, è stata arrestata, a quanto riferisce l’agenzia di stampa Ansa, con l’accusa di truffa la sera del 29 aprile per le strade di Roma dalla polizia su mandato delle autorità di New York, città da cui era latitante da tempo.

Gli scambi informativi con l’Fbi statunitense e le attività tecniche del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma, hanno consentito di arrestare nella Capitale la latitante, nota ai media internazionali e destinataria di un provvedimento di cattura diffuso dal Tribunale di New York perché ritenuta responsabile di una truffa di ingente valore a danno di soci e promotori che avevano investito milioni di dollari in operazioni finanziarie da lei avviate.

Nota imprenditrice della rete, Maryse Thomas era chief executive officer e fondatrice di una società di tecnologia e scambio di contenuti pubblicitari, fa parte anche del comitato consultivo di svariate aziende della new economy. Per rintracciarla sono stati effettuati numerosi appostamenti e pedinamenti di persone che facevano parte della sua rete di contatti anche occasionali, fino a trarla in arresto. Le procedure di estradizione e di consegna sono state già avviate.


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