Blitz quotidiano
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AUDIO messaggi tra terroristi: autobomba contro miscredenti

ROMA – “Prendo una macchina con l’esplosivo dentro per fare un’operazione contro i ‘kuffar’ (miscredenti (ndr)”. E’ questo uno dei messaggi vocali rintracciati dai carabinieri del Ros che il tunisino Firas Barhoumi, foreign fighter che si trovava in Iraq, manda al macedone Vulnet Maqelara, alias Carlito Brigande, in Italia, in procinto per partire per il teatro di guerra iracheno dove si sarebbe unito – secondo l’accusa – ai terroristi dell’Isis.

I due, che tra loro parlano in italiano, sono entrambi destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare della magistratura di Roma per associazione con finalità di terrorismo.

Il 20 ottobre 2015 Barhoumi manda a Brigande un messaggio audio tramite il software Telegram con cui invita il ‘fratello’ a raggiungerlo in Iraq. Questa la conversazione, così come riportata nell’ordinanza del gip.

Barhoumi: …andrà tutto bene inshallah…anche se tu vuoi venire qua… posso sistemare tutto per te. Basta che tu fai un programma così anche con documento falso così tu puoi venire inshallah.

Brigande: ..fratello mio, ma io già sono pronto se… mi puoi scrivere le strade, le cose, come faccio, da dove cerco inshallah piano piano di arrivare là.

Barhoumi: …basta tu cerca per venire a Turchia resto ci penso io per te hai capito? Basta che tu venire a Turchia, hai capito?

Brigande: Ok fratello cerco questo mese inshallah… cerco di venire più presto.

Barhoumi: …per me io ho segnato… uno… per una operazione suicida, vuol dire prendo una macchina con l’esplosivo dentro per fare un’operazione contro i kuffar (miscredenti, ndr) inshallah. Però se mi dici una promessa che tu venire dopo un mese io posso allontanare la data dell’operazione.

Lo stesso 20 ottobre, dopo aver contattato un’utenza macedone, Brigande contatta nuovamente Barhoumi. “Ho parlato con un amico mio, aspetto la.. la risposta. Serve un po’ di tempo, inshallah, dieci giorni, venti giorni, inshallah… appena lui giusta, ha detto che prendo l’aereo e vado là dove hai detto tu, inshallah”.