Cronaca Italia

Roma, Natalya Garkovich trascinata dalla metro B: indagato il macchinista

Roma, Natalya Garkovich trascinata dalla metro B: indagato il macchinista

Roma, Natalya Garkovich trascinata dalla metro B: indagato il macchinista

ROMA – Una donna è rimasta incastrata tra le porte di un convoglio della metro B a Roma ed è ricoverata in gravi condizioni dalla sera di mercoledì 12 luglio. Natalya Garkovich è rimasta agganciata alle porte e gli altri passeggeri hanno cercato di salvarla, ma i freni di emergenza non sembrano aver funzionato. Ora le autorità stanno facendo chiarezza sull’incidente, ma ci sono dubbi sui sistemi di allarme e il macchinista è indagato per lesioni.

Anna Dichiarante sul quotidiano Repubblica scrive che i momenti dell’incidente avvenuto alla stazione Termini sono stati ripresi in video e insieme alle numerose testimonianze sembrano dimostrare che qualcosa non ha funzionato nei sistemi di sicurezza della metro:

“Il treno, in direzione Laurentina, arriva alla fermata e apre le porte. I passeggeri in attesa sulla banchina inziano a salire a bordo, dopo che quelli giunti a destinazione sono scesi. La telecamera, intanto, riprende il macchinista seduto nella cabina di guida: sembra che sfrutti i secondi della fermata per mangiare qualcosa. Prende in mano un contenitore e abbassa la testa, portandosi delle forchettate alla bocca. Ripete il gesto qualche volta, prima di dare un’occhiata nello specchio retrovisore e ripartire. Nel frattempo, all’altezza dell’ultimo vagone si consuma la tragedia”.

La donna rimasta ferita si chiama Natalya Garkovich, 43 anni, bielorussa, e nel video si vede arrivare alla banchina e salire sul treno ancora fermo mentre le porte stanno per chiudersi. La donna prova a indietreggiare ma rimane incastrata tra le porte del vagone:

“probabilmente la borsa che tiene a tracolla o le buste che ha in mano rimangono all’interno del treno e diventano una sorta di cappio. Il suo braccio rimane agganciato alle porte. I sensori non rilevano la presenza di un ostacolo e i battenti si chiudono normalmente. La gente che è rimasta sulla banchina inizia a urlare, a correre, cercando di attirare l’attenzione del macchinista. E sperando che il treno si fermi prima che sia troppo tardi.

Nelle immagini si vede una guardia giurata correre da uno degli ingressi verso Natalya: ha assistito alla scena e capito che sta per succedere una tragedia. Tenta di afferrare e strappare la donna via dal treno, che intanto è ripartito. Ma non ci riesce, il braccio di Natalya gli sfugge via e gli resta in mano solo un indumento rosso, forse una giacca, che inizia a sventolare per mandare un segnale al conducente. Ma la velocità del convoglio aumenta. Natalya resta appesa, tenta di correre nella stessa direzione in cui va il treno per qualche secondo, poi cade, le gambe le si piegano. Striscia via così, inginocchiata sulla banchina, mentre con la mano sinistra, rimasta libera, fa dei gesti e si tiene aggrappata alla maniglia. Il treno, infatti, si avvia verso l’imbocco del tunnel e lei rischia di impattare contro il muro della galleria”.

Intanto i passeggeri a bordo cercano di aiutarla e iniziano a tirare i freni di emergenza, ma il treno della metro non si ferma:

“Atac spiegherà poi che su quel tipo di vettura l’allarme non blocca la corsa, che prosegue comunque “a vela”. Ma le leve non azionano nemmeno l’apertura delle porte. Un ultimo disperato tentativo riesce a far socchiudere leggermente quella in cui Natalya è rimasta agganciata. E così lei si libera e cade giù da quel vagone che la sta portando con sé dentro la galleria. Il treno si fermerà solo a Cavour, la stazione successiva, dove il macchinista si renderà conto di quanto accaduto, la linea verrà interrotta e si attiveranno i soccorsi”.

Ora la donna è ricoverata all’ospedale San Gioanni e sarà trasferita all’ospedale di Tor Vergata per essere operata al bacino, alla mascella e all’orbita. Intanto la polizia e la Procura di Roma hanno acquisito i filmati e aperto un’inchiesta sull’accaduto, che vede indagato il conducente del treno. Anche Atac ha avviato un’indagine interna e dichiarano di aver preso provvedimenti.

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