Cronaca Italia

Roma, nella galleria di Corso Italia idranti manomessi per rubare l’acqua

Roma, nella galleria di Corso Italia idranti manomessi per rubare l'acqua

Roma, nella galleria di Corso Italia idranti manomessi per rubare l’acqua (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Idranti manomessi a Roma per rubarsi l’acqua: accade, scrive Paolo Foschi sul Corriere della Sera, all’altezza di Corso Italia, nella galleria che collega Castro Pretorio e la Nomentana al Muro Torto. Chi si ruba l’acqua in quell’area? Probabilmente i senzatetto che hanno dato vita a una sorta di “favela underground”, una specie di cittadella abusiva per gente disperata che ha trovato un sistema per non pagare l’acqua.

Il Corriere riporta le parole allarmate di un lettore, che denuncia la situazione di degrado in una delle zone nevralgiche per il traffico della capitale:

«Se scoppiasse un rogo lì sotto all’ora di punta, si rischierebbe una tragedia: molte delle vie di fuga a piedi sono impraticabili, i presìdi anti-incendio sono manomessi, gli automobilisti resterebbero intrappolati senza poter ricevere i soccorsi».

Racconta Foschi:

San raffaele

Scendendo da via Nomentana, l’uscita a piedi sulla destra è sbarrata dal giaciglio di fortuna di un senzatetto, fra materassi di traverso e cumuli di rifiuti maleodoranti da cui sporge un grosso tubo flessibile. Seguiamo il tubo e scopriamo che fa parte della dotazione anti-incendio del sottovia: è stato srotolato per portare l’acqua nella mini-favela underground. Proseguiamo lungo il marciapiedi fino al Muro Torto, poi ripercorriamo il tragitto al contrario, ma sul lato opposto. Il bilancio è inquietante: su 12 presìdi anti-incendio che abbiamo contato, almeno 6 sono danneggiati e senza tubo per l’acqua. I pannelli sono divelti, alcuni sporgono ostruendo il marciapiedi, mentre i resti metallici degli sportelletti sono a terra lungo il margine della strada. Almeno tre vie di fuga sono ostruite o da rifiuti o da piccoli accampamenti di disperati. L’illuminazione è invece abbastanza buona e rispetto al passato recente, a parte le vie di fuga, non si vedono più i cumuli di rifiuti lungo i marciapiedi

To Top