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Roma. Padre ha infarto in palestra: figlia lo salva col defribrillatore

ROMA – Il padre ha avuto un infarto mentre si trovava in palestra e la figlia lo ha salvato impugnando il defibrillatore e facendo ripartire il suo cuore. E’ accaduto nella palestra Granai di Nerva, a Roma 70, la sera di martedì 15 novembre quando Giorgio Migliarucci, 78 anni, ha avvertito un malore e si è accasciato davanti agli occhi della moglie, della figlia e della nipotina di un anno e mezzo. La figlia Margherita, 35 anni e insegnante di educazione fisica e danza, non si è persa d’animo: ha preso il defibrillatore e ha rianimato il padre, salvandogli la vita.

Andrea Andrei sul quotidiano Messaggero scrive che l’uomo era passato in palestra per salutare la moglie e la nipotina, aspettando che la figlia finisse di lavorare. In pochi minuti però la situazione degenera, ma la figlia mostra sangue freddo e prontezza di riflessi e prende il defibrillatore mentre gli altri chiamano i soccorsi:

“«A ripensarci ora, non so come abbia fatto a mantenere la lucidità in quel momento. Un conto è seguire un corso di rianimazione come abbiamo fatto qui in palestra, un altro conto è doverlo mettere in pratica, per la prima volta, su un proprio genitore. Non riuscivo a capire se il cuore gli battesse o meno, allora gli ho applicato il defibrillatore». Ed è stato quell’apparecchio, in grado di riconoscere automaticamente quando c’è bisogno di liberare la scarica elettrica, a rivelarsi determinante: «Mio padre era in arresto cardiaco, sul defibrillatore è apparsa la scritta Shock necessario. Ho cercato di non pensare a nulla e ho schiacciato il pulsante»”.

Una scarica è stata sufficiente per far ripartire il cuore del signor Giorgio:

“«Quando è arrivata l’ambulanza del 118, mio padre non era cosciente, ma respirava». L’uomo si è ripreso poco dopo essere arrivato, in codice rosso, all’ospedale Sant’Eugenio. Ieri è stato operato e ora le sue condizioni sono buone: fra 24 ore potrà essere dimesso. Grazie alla rapidità con cui è stato soccorso, non ha riportato danni cerebrali. «L’uso dei defibrillatori automatici non è ancora obbligatorio nelle palestre», spiega Luca Bongirolami, collega istruttore di Margherita. In effetti il governo proprio in questi giorni ha deciso di prorogare al primo gennaio 2017 l’entrata in vigore del decreto Balduzzi, che prevede l’obbligo di defibrillatori e di personale autorizzato al loro utilizzo. «Ma noi abbiamo comunque voluto averne uno. Ed è stata una scelta che si è rivelata provvidenziale»”.


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