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Paola Borghi, figlio confessa: “L’ho uccisa, non mi diceva chi è mio padre”

ROMA – “L’ho uccisa perchè non voleva rivelarmi chi è mio padre”. E’ quanto avrebbe detto, secondo l’Ansa, il figlio 24enne di Paola Borghi, la donna trovata morta mercoledì mattina nel suo appartamento in zona Appio a Roma. Il ragazzo, arrestato dalla polizia, avrebbe detto di nutrire da anni un “profondo astio” nei confronti della madre perché non voleva rivelargli l’identità del padre.

Il cadavere della donna, al momento del ritrovamento, era riverso a terra in camera da letto: l’hanno trovata semi, con un cuscino sul viso e una molletta sul naso. A dare l’allarme è stato il figlio che abita nello stesso appartamento. La chiamata al 118 è avvenuta all’alba di mercoledì 22 giugno. Il giovane, accompagnato dalla Squadra Mobile in Questura e interrogato, è stato infine arrestato dopo la confessione.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Appio Nuovo, della Squadra Mobile e della Scientifica. La vittima è una donna di 65 anni, Paola Borghi. Agli investigatori il figlio della donna inizialmente aveva detto “deve essere stato un ladro”, ipotizzando che qualcuno potesse essersi introdotto di notte nell’appartamento, forse per compiere un furto.

Secondo quanto riporta l’Ansa, il figlio, Lorenzo Borghi, studente di Statistica alla Sapienza, nel corso dell’interrogatorio ha riferito che stava dormendo nella stanza accanto e di non aver sentito nulla. Avrebbe detto inoltre che la madre qualche giorno fa aveva perso le chiavi di casa. Ma il suo racconto non ha convinto gli investigatori: non sono stati trovati segni di effrazione su porte e finestre, la porta dell’appartamento era regolarmente chiusa dall’interno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe soffocato la madre con un cuscino e inscenato il furto nel tentativo di depistare le indagini.


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