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Roma, Paola Muraro: altri soldi Ama oltre al “milioncino”

ROMA – Paola Muraro, asra all’ambiente di Roma, il Pd l’ha ribattezzata “asre milioncino”. La critica ruota tutta intorno al “milioncino” di compensi che Muraro in 12 anni, in qualità di consulente esterno, ha incassato dalla società che a Roma gestisce i rifiuti. Ma ora, ricostruiscono Corriere della Sera e Repubblica, spuntano altri soldi, altri compensi da Ama, di cui Muraro ancora non ha dato conto. Ecco cosa scrive ad esempio il Corriere:

Oltre a quelle annuali (circa un milione in 12 anni) ci sono le prestazioni come Consulente tecnico di parte nei contenziosi. Solo per quello con il consorzio Colari di Manlio Cerroni, l’ultima «parcella» di cui si ha traccia, la Muraro avrebbe preso 165 mila euro. Senza contare la consulenza alla Bioman, azienda che dal 2013 avrebbe preso da Ama 65 milioni di euro. L’ad della Bioman Fabio Piovesan si difende: «La cifra è un quarto di quella indicata e su quegli affidamenti Muraro non ha avuto alcun ruolo. Lei ci ha affiancato, in modo peraltro molto limitato, solo in una fase».

La critica, tutta politica, fatta a Muraro è di aver lavorato per conto di Ama su alcuni impianti per la gestione dei rifiuti. Impianti che in questi giorni sono sotto la lente dei carabinieri che sospettano truffe nella loro gestione. L’Ama, nel 2015, è stata toccata dall’inchiesta Mafia Capitale. Repubblica ricostruisce nel dettaglio anche mansioni che Muraro avrebbe svolto senza lettera d’incarico, sempre per Ama, e un secondo contenzioso:

Non solo i 200 mila euro per il brevetto sulla Frazione organica stabilizzata depositato nel 2011 e per il quale non esisterebbe una singola lettera d’incarico dall’Ama, ma anche 30 mila euro per due pratiche seguite per conto dell’azienda. È il secondo contenzioso aperto da Paola Muraro, asra all’Ambiente della giunta guidata da Virginia Raggi, proprio con l’Ama, dopo l’ultimo contratto scaduto il 30 giugno scorso. Dalla municipalizzata come consulente lei aveva già ricevuto 115 mila euro previsti da contratto, altri 165 mila aggiuntivi per il suo ruolo nell’arbitrato con il ras dei rifiuti romani Manlio Cerroni. Per quei 200 mila euro all’Ama era arrivata anche una diffida per conto dalla Muraro dallo studio Palladino & Partners lo scorso 26 maggio: l’offerta della controparte è di 30 mila euro, somma che però lei ha ritenuto insufficiente.