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Roma: per i dipendenti comunali poltrone e corsi antistress

ROMA – Roma, impiegati comunali stressati: per loro poltrone ergonomiche e corsi per l’esatta postura. Il Comune è corso ai ripari dopo che un sondaggio tra i 23mila dipendenti comunali ha portato alla luce un certo malcontento. Ne parla Il Messaggero:

Anche gli impiegati di Roma Capitale, un po’ come Paolo Villaggio sulla famosa poltrona di “Fracchia la belva umana”, non si sentono «perfettamente a loro agio». Troppo scomode le sedie fornite dal Campidoglio. Per questo l’amministrazione comunale, con modi decisamente più garbati di quelli del megadirettore fantozziano, ha pensato di allestire un «Corso per l’esatta postura» durante l’orario di lavoro. Attività fondamentale per chi è abituato a convivere con «seggiole e scrivanie che spesso non sono coerenti con i dettami infortunistici», come lamenta un sindacalista. «Questi strumenti aiutano a potenziare la produttività dei dipendenti e quindi contribuiscono a migliorare i servizi per i cittadini», commenta Giancarlo Cosentino della Cisl.

«COME TI TROVI AL LAVORO?» Ma non è l’unica attività messa in piedi da Palazzo Senatorio per alleviare le fatiche quotidiane dei suoi 23mila dipendenti. A prendere l’iniziativa è stato l’ex sindaco Ignazio Marino che a settembre del 2015, anche per andare incontro alle prescrizioni dell’Inail, decise di avviare un’indagine conoscitiva tra i lavoratori comunali. Nei moduli che sono stati distribuiti ai 6.036 vigili urbani, agli 11.156 impiegati nei municipi e alle 4.015 insegnanti delle scuole comunali, si chiedeva di riportare il grado di soddisfazione sul posto di lavoro, le difficoltà più frequenti e quindi il grado di «stress correlato alla mansione svolta». I risultati di questa indagine hanno dimostrato che i più “provati” dal lavoro in Comune sono i dipendenti che svolgono mansioni di «front office».


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