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Roma, picchiato a morte in casa: trovato in lago di sangue

Un uomo di 60 anni è stato trovato morto in un lago di sangue nella sua casa di via Caffaro, nel quartiere Garbatella a Roma, il 28 gennaio

ROMA – Picchiato e massacrato di botte. Poi abbandonato in un lago di sangue. Un uomo di 60 anni è stato trovato così nella sua casa di via Caffaro, nel quartiere Garbatella di Roma, il 28 gennaio. I carabinieri hanno fermato un sospetto per il brutale omicidio dell’uomo, che era noto alle forze dell’ordine per piccoli reati contro il patrimonio.

La vittima viveva da solo al settimo piano di un edificio Ater da quando si era separato e non lavorava. Il killer lo ha massacrato di botte, forse con un oggetto contundente, e l’ha lasciato privo di vita in un lago di sangue e con diverse ecchimosi sul corpo.

La persona fermata per l’omicidio non è un parente della vittima e il movente secondo gli agenti non riguarda la criminalità, ma potrebbe essere di carattere passionale. A portare i carabinieri sul luogo del delitto è stato un uomo che poco prima delle 12 ha avvicinato un carabiniere di quartiere vicino alla stazione Ostiense dicendo di avere qualcosa da raccontare su un fatto molto grave, viene riferito. Non è chiaro se sia la stessa persona sospettata per il delitto.

Il cadavere è stato trovato poco dopo le 12 e sul posto sono intervenuti il Ris dei carabinieri, il nucleo investigativo e il pm di turno della procura di Roma assieme al medico legale, che ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, trovata in una scena del definita “raccapricciante”.


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