Cronaca Italia

Roma, presa la banda di latinos che derubava i turisti negli alberghi

Roma, presa la banda di latinos che derubava i turisti negli alberghi

Roma, presa la banda di latinos che derubava i turisti negli alberghi

ROMA – Arrestati oggi, 23 aprile, i componenti della gang latinoamericana che compiva rapine ai turisti nelle hall degli alberghi del centro di Roma.

I tre ladri erano soliti agire in lussuosi alberghi del centro di Roma. Le dinamiche dell’agguato alle povere vittime erano ricorrenti. Una vedetta controllava che la situazione alle spalle fosse tranquilla, il secondo complice distraeva il turista con una scusa, mentre il ‘capo’ della gang, con agile destrezza, si assicurava il bottino. In questo modo i tre cittadini sudamericani riuscivano a rubare borse, zaini, telefoni cellulari, orologi e altri oggetti di valore. Un piano ben architettato ma che ha subito attirato l’attenzione degli inquirenti.

A seguito di numerose denunce pervenute alla Polizia, le autorità hanno aperto un fascicolo che ha dato subito inizio alle indagini. Partendo proprio dalla dinamica di un turista, a cui nel mese di febbraio era stata rubata una borsa, si sono trovati dei legami con altre segnalazioni. Infatti tutti avevano dichiarato di essere stati avvicinati, nelle hall delle strutture alberghiere, da una persona di origine latinoamericana. Il particolare ha subito insospettito gli investigatori che hanno voluto approfondire la questione. Dopo aver richiesto alle strutture indagate i nastri delle telecamere a circuito chiuso, si è giunti ai colpevoli. Le immagini riportate immortalavano sempre la stessa scena; una banda di due persone che lavorava dietro l’uomo pronto a commettere il furto.

San raffaele

Grazie alle registrazioni si è riusciti quindi a risalire ai colpevoli. Il ‘capo’ è un uomo di 46 anni, di origine messicana, già noto alle autorità per furto e dichiarata falsa identità. Nel settembre scorso era stato fermato per aver commesso lo stesso fatto per cui ora è stato posto in arresto. I complici si alternavano ed erano tutti di origine peruviana. Tra loro vi era anche un uomo sfuggito ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Milano e una donna denunciata per ricettazione.

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