Blitz quotidiano
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Roma, rapine durante domiciliari. Condannato ma poi…

Marco S., trentenne con diversi precedenti penali, è stato condannato a 5 anni con rito abbreviato. E il giudice ha deciso di metterlo ai domiciliari

ROMA – Sette colpi in 20 giorni. E due tentate rapine proprio mentre stava ai domiciliari per altre rapine. E ora il giudice lo condanna ma dispone…i domiciliari. E’ la storia di un rapinatore romano, tossicodipendente. Marco S., trentenne della zona Conca D’Oro con diversi precedenti penali, è stato condannato a 5 anni con rito abbreviato. E il giudice ha deciso di metterlo ai domiciliari. Perché è pentito. Spiega Adelaide Pierucci su Il Messaggero:

Il 2 maggio il rapinatore, col casco infilato, una sciarpa sul viso e la pistola in pugno, si impossessa di 800 euro alla parafarmacia di via Santa Maria Goretti. Il 7 maggio, alle 15.50, fa visita al Tuodì di piazza Elio Callisto e intima a una commessa di aprire le casse. Scappa con 490 euro. Dieci minuti dopo, alle 16 in punto, viene filmato dal sistema di videosorveglianza del supermercato Biopolis in via Tripolitana, dove intasca 900 euro. Il 14 maggio torna di nuovo alla parafarmacia Goretti dove si impossessa di 400 euro. Il 23 maggio invece viene arrestato dentro la farmacia Cipriano in viale Somalia. Un cliente aveva fatto in tempo a dare l’allarme.

PERICOLOSITÀ Ora il rapinatore, difeso dall’avvocato Domenico Naccari, è tornato ai domiciliari. «Gli sono stati concessi proprio il giorno della sentenza» ha precisato il legale, «perché ha dimostrato pentimento e la volontà di seguire un programma di recupero per la sua tossicodipendenza». Il gip che aveva firmato l’ordine di cattura invece ne aveva sottolineato la «spiccata pericolosità sociale e il concreto pericolo di fuga», e proprio per commettere rapine con la stessa modalità. L’8 e il 9 luglio infatti era fuggito dai domiciliari per tentare di far visita ad altre due farmacie dove però era stato affrontato dalle vittime.


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