Roma. Rientra a casa Maria Lorenzi: uscì e la trovò occupata 20 giorni fa
Pubblicato il 8 febbraio 2013 09.13 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2013 09.14
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ROMA – Maria Lorenzi è tornata nella sua casa. Dopo 20 giorni passati a combattere sul pianerottolo fuori la sua abitazione, che era stata occupata, l’anziana ha potuto rientrare. Gli occupanti, scrive Il Messaggero, hanno abbandonato l’appartamento in via Giovanni Palombini, a Roma, volontariamente. Un lieto fine dopo giorni di agonia quando Maria uscì per andare dalla madre novantenne malata e tornò il giorno successivo, trovando la sua casa piena di ricordi e vita vissuta occupata.
Per la liberazione dell’appartamento il vicesindaco Sveva Belviso, l’assessore alle Politiche abitative Lucia Funari e la Polizia Locale di Roma Capitale del V Gruppo hanno contrattato per ore con gli occupanti nel pomeriggio del 7 febbraio. La Belviso ha detto al Messaggero:
“«Non è stato necessario l’uso della forza – dice Belviso – la signora che ha realmente bisogno di un aiuto, ha accettato la nostra assistenza ed è stata accolta in una casa famiglia». Un pianto liberatorio ha accompagnato il rientro in casa di Maria, ribattezzata dal quartiere «nonna coraggio»”.
Maria, rientrata finalmente nella sua casa, si è lasciata andare ad un “pianto liberatorio”, scrive il Messaggero:
“Un pianto liberatorio ha accompagnato il rientro in casa di Maria, ribattezzata dal quartiere «nonna coraggio». «Ho trovato tutte le mie cose dentro degli scatoloni, erano pronti a gettare i miei ricordi» ha raccontato”.
Giuseppe Lobefaro, membro della direzione regionale del Pd di Roma, ha spiegato al Messaggero il fenomeno delle occupazioni:
“«La vicenda ha dell’incredibile ma non è un caso isolato, anzi è diventato un fenomeno diffuso e nel silenzio generale ha trasformato la nostra città in una giungla»”.
Nonostante la Lorenzi avesse denunciato la situazione alle forze dell’ordine, in 20 giorni nessuno si era interessato a questa donna, aiutata dalla solidarietà dei vicini nella sua lotta per rientrare in casa. Dopo l’articolo su Il Messaggero, l’aiuto delle istituzioni è arrivato. La Funari ha assicurato che Maria è la destinataria della casa e nessuno potrà mandarla via.


PER FORTUNA CHE LA VICENDA SI E’ CONCLUSA POSITIVAMENTE, ANCHE SE SOLO DOPO VENTI GIORNI DI SOFFERENZA PER QUELLA POVERA DONNA.
SONO COSE DA ITALIA, IN QUALSIASI ALTRO PAESE CIVILE OCCIDENTALE, 5 MINUTI DOPO LA DENUNCIA, INTERVERREBBE UNA PATTUGLIA DI POLIZIA, CHE CACCEREBBE A CALCI (NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI) GLI OCCUPANTI ABUSIVI DELL’APPARTAMENTO, RESTITUENDOLO AL SUO LEGITTIMO PROPRIETARIO (O INQUILINO, NON FA DIFFERENZA).
QUI BUROCRAZIA, INETTITUDINE, INCREDIBILE MANCANZA DELLO STATO PRODUCONO UNA SITUAZIONE, CHE SE NON FOSSE DRAMMATICA PER CHI LA SUBISCE, HA QUASI DEL COMICO.
ENNESIMO CASO IN CUI MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO
20 giorni per fare uscire persone che erano entrati dentro casa sua abusivamente? Cioè persone che avevano violato il suo domicilio ? Ma le forze dell’ordine , in questo caso a cosa servono? Solidarietà a chi aveva occupato la casa? Signori scusate, io faccio volontariato, mi spacco la schiena per caricare e scaricare merce dal banco alimentare e portarla alla Caritas dove faccio parte del mio volontariato, MA QUESTO NON LO ACCETTO PER NESSUNO MOTIVO.
Oltre al quotidiano il Messaggero , anche la tv ha parlato della signora Maria. Perchè la Polizia/Carabinieri non sono intervenuti per violazione della proprietà privata? Se avessero occupato la casa di Scajola al Colosseo sarebbero intervenuti Polizia/Carabinieri/GdF/Vigili del Fuoco/Forze Armate/Guardia Forestale/Polizia Provinciale/Vigili Urbani e tanti altri ancora. Dealla Polizia e Carabinieri si parla solo quando fanno delle buone azioni, quando non si comportano bene nessuno li bastona. Perchè?