Blitz quotidiano
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Roma, roghi tossici in via di Salone. Rom arrestato

ROMA – Un rom è stato arrestato a Roma per alcuni roghi tossici in via di Salone, alla periferia della capitale. Scene che i residenti vedono ripetersi sempre più frequentemente, ma questa volta il colpevole è stato preso.

Racconta Elena Panarella sul Messaggero:

Cassoni colmi di eternit, bidoni di olio, vecchie batterie ancora piene di acido. Rifiuti speciali che vengono accatastati, bruciati e smaltiti illegalmente in alcuni campi rom della Capitale. L’ultimo incendio quattro giorni fa in via di Salone: un rogo altissimo con fiamme e fumo si è alzato accanto al campo nomadi. In questo caso però l’intervento dei vigili è stato tempestivo e una persona è stata fermata e arrestata per incendio doloso e danno ambientale. Un ragazzo era stato notato dagli agenti in prossimità di un primo rogo all’interno del campo, domato subito dopo dai vigili del fuoco e «tenuto d’occhio».

Immediatamente dopo lo spegnimento del primo incendio, in compagnia di altri due complici residenti nel campo, ha cosparso di liquido infiammabile alcuni cumuli di rifiuti. Gli agenti dello Spe lo hanno arrestato, sequestrando la tanica con il liquido ed un accendino. Insomma da alcune settimane, non c’è ora, minuto o secondo che la vita di un romano non sia accompagnata da un rogo tossico, una colonna di fumo, un incendio. Chi controlla? «Nessuno». L’odore acre e denso continua a espandersi giorno dopo giorno nei quartieri (da nord a sud senza distinzioni) rendendo l’aria sempre più irrespirabile, costringendo le persone a barricarsi in casa. Tante le zone in cui il paesaggio è ormai tutto avvolto dai fumi.

Una mappa sempre più fitta di piccole terre dei fuochi che stanno portando all’esasperazione i cittadini. Lo abbiamo raccontato più e più volte, dalla Magliana alla Collatina, da Colli Aniene all’Aurelia, da Tor Sapienza all’Eur. Tutte realtà accomunate dagli stessi elementi: immondizia, nomadi che bruciano di tutto, discariche a cielo aperto che tolgono letteralmente il respiro.


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