Cronaca Italia

Roma, scattava foto sotto gonne delle donne: rinviato a processo per violenza

Roma, scattava foto sotto gonne delle donne: rinviato a processo per violenza

Roma, scattava foto sotto gonne delle donne: rinviato a processo per violenza

ROMA – Aspettava che le donne al supermercato si chinassero per prendere un barattolo dallo scaffale o sistemare la spesa nel carrello per scattare foto sotto le loro gonne. Così un uomo a Roma ha collezionato migliaia di foto con slip e fondoschiena in primo piano. L’uomo però è stato scoperto dal marito di una delle vittime, che lo ha bloccato e denunciato alla sicurezza. Il feticista, un uomo di 50 anni sposato e con figli, è stato così denunciato e ora è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza privata aggravata.

Adelaide Pierucci su Il Messaggero scrive che le vittime predilette erano casalinghe e studentesse, ignare di quel telefonino che scattava foto alle loro parti intime tra i reparti del supermercato. Da San Giovanni e Prati, passando per Monteverde e l’Ardeatino, l’uomo aveva collezionato una gran quantità di scatti h**d tra i vari quartieri di Roma:

“L’uomo è stato incastrato da un marito geloso. Il feticista, M.T. – ora spedito a giudizio dal sostituto procuratore Maurizio Arcuri con l’accusa di violenza privata – l’estate scorsa aveva preso di mira una quarantenne intenta a fare acquisti tra le corsie del supermercato Panorama, all’Ardeatino. Col suo atteggiamento sospetto e il telefonino a portata di mano aveva messo in allarme il marito della donna. Così quando il sospetto maniaco ha cominciato a scattare le prime foto è stato bloccato e consegnato alla sicurezza. La denuncia è partita lo stesso giorno. La coppia, infatti, ha voluto informare subito l’autorità giudiziaria dell’accaduto.

«Mi sono ritrovata con un telefonino sotto il vestito – ha lamentato la casalinga – Sono rimasta raggelata. Per fortuna non ero sola». Lo smartphone dell’uomo quindi è stato posto sotto sequestro su disposizione del magistrato e poi consegnato a un perito affinché ne catalogasse i contatti e i contenuti. Da qui la sorpresa. Nella memoria del cellulare l’uomo aveva immagazzinato un migliaio di foto, quasi tutte a tema. Gonne corte, slip, perizomi, e in alcuni casi solo nudità. Di donne giovani o mature. Probabilmente di casalinghe e studentesse, probabilmente tutte ignare di aver alimentato i sogni erotici del feticista dei supermercati.

Acquisita la denuncia e la perizia del consulente informatico il pm Arcuri nei giorni scorsi ha deciso di disporre il giudizio diretto per l’impiegato col pallino dell’h**d, che così si ritroverà sul banco degli imputati con l’accusa di violenza privata aggravata, reato punibile con una pena fino a quattro anni di reclusione. A quanto pare però l’indagato non era solito scambiare il materiale con altre persone. Custodiva la collezione di foto per un uso discutibile ma privato. Impossibile in tutti i casi risalire alle vittime. Il feticista ha avuto l’accortezza di non fotografare mai i volti delle donne prese di mira”.

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