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Roma, schiacciata da cancello: processo per omicidio colposo

ROMA – Chi aveva fatto l’intervento di manutenzione su quel cancello era un tecnico inesperto e nessuno aveva controllato che i lavori fossero stati fatti per bene. La procura di Roma si appresta a chiedere un processo per omicidio colposo sulla morte di Isabella Monti, una passante travolta, nell’ottobre scorso, da un cancello del cantiere delle ex Torri del ministero delle Finanze all’Eur, Roma.

Il cancello si era staccato dai binari e aveva colpito la donna, una pensionata di 66 anni che quel giorno stava facendo una passeggiata con la figlia 30enne. Era stata ricoverata al vicino ospedale Sant’Eugenio ma dopo un’operazione è morta. Ecco cosa scrive il Messaggero:

Rischiano di finire a processo in cinque: Francesco Angelelli, responsabile legale della società, e Franco Carioti il capocantire, ed ancora il coordinatore della sicurezza di una ditta sub appaltatrice, Mauro Angeletti, e l’operaio della Varian a cui era stato assegnato il compito di aprire e chiudere il cancello, Ayoub Maataoui. Ma anche un tecnico esterno – Giuseppe Zacardo – incaricato proprio dalla società edile di riparare i quattro cancelli di acceso alle Torri, tra cui quello sul lato di viale America, che uscendo dai binari si è schiantato sulla passante. A stabilire l’errore nella riparazione della cancellata, una perizia disposta dal magistrato. I binari che avrebbero dovuto tenere l’inferriata, un macigno di oltre 650 chili, riparati alla meglio, non hanno retto al peso. Per rimuoverla si sono precipitati una decina di operai, ma purtroppo per la casalinga non c’è stato scampo.

 


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