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Roma, Simone Di Stefano (CasaPound) arrestato durante sgombero stabile occupato

ROMA – Tensioni a Roma per lo sgombero dello stabile occupato abusivamente da famiglie e militanti di CasaPound, organizzazione di estrema destra. La polizia ha arrestato sedici persone, tra cui anche Simone Di Stefano, vicepresidente del gruppo neofascista. Le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti e lesioni

In un primo momento era stato fermato anche Davide De Stefano, fratello di Simone Di Stefano, che di recente aveva partecipato alle rivolte anti-immigrati a Casale San Nicola e che aveva fatto parlare di sé per rovesciato un bicchiere di Coca Cola su alcuni fumetti ironici dedicati al Duce durante l’ultima edizione di Romics.

Lo stabile in cui si sono presentati gli agenti giovedì mattina si trova in via del Colosseo, è di proprietà del Comune e mesi fa era stato occupato da famiglie e militanti.

“Nello stabile, si legge nel comunicato stampa della municipale riportato da Viola Giannoli su Repubblica, erano presenti numerose persone che hanno ostacolato l’intervento degli agenti dapprima dalle finestre, gettando in strada masserizie e suppellettili e lanciando verso gli operanti farina, olio, uova, conserve di pomodori e altri materiali”.

Per entrare nel palazzo, gli agenti

“hanno dovuto forzare le numerose barriere che gli occupanti avevano frapposto per impedire l’accesso alla tromba delle scale. Si sono verificati numerosi danneggiamenti: è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per raggiungere il terrazzo, poiché gli occupanti avevano distrutto la relativa scala di accesso”.

Dopo la tensione, le operazioni di sgombero si sono concluse. Alcuni vigili hanno dovuto essere medicato in ospedale.

Dopo lo sgombero e le proteste i militanti sono andati davanti al Campidoglio a manifestare contro la sindaca Virginia Raggi. Secondo CasaPound, gli sgomberati sono “una anziana donna affetta da diabete e con problemi di deambulazione, e una famiglia di quattro persone, con genitori disoccupati e due figli, di cui uno minore con problemi di salute”.


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