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Roma, smalto su polpastrelli: così ladri non lasciano impronte

ROMA – Smalto o colla sui polpastrelli: così fanno i ladri a Roma per non lasciare impronte negli appartamenti svaligiati o nelle auto rubate. Lo spiega un articolo del Messaggero corredato da un video:

gli abilissimi “Arsenio Lupin” si cospargono i polpastrelli di smalto o super-attack così da non lasciare alcuna impronta negli appartamenti svaligiati né nelle automobili rubate. E’ insomma una nuova frontiera rispetto al passato, peraltro recente, quando per evitare di lasciare impronte digitali e di essere incastrati dal biodigit, il sistema che registra le impronte all’ingresso di alcune banche, i rapinatori riuscivano a entrare con diversi stratagemmi. Per esempio utilizzando impronte finte realizzate con calchi in gesso, oppure un dito di gomma.E non ha problemi a raccontarlo l’equadoriano Raoul, vecchia conoscenza della polizia, pizzicato qualche giorno fa nei pressi della stazione Termini dai “Falchi” della Squadra Mobile.

E proprio gli uomini della questura, insieme ai colleghi dei commissariati di zona, in questi ultimi giorni hanno effettuato numerosi arresti trovando il riscontro della tecnica indicata da Raoul. La speciale sezione di poliziotti in borghese e a bordo di moto, sta praticamente setacciando la Capitale. La notte scorsa è intervenuta tra l’Equilino e la stazione Termini. Ed proprio qui che un ispettore dei “Falchi” ha trovato Raoul. Stavolta non sono scattate le manette perché il sudamericano stava passeggiando per i fatti suoi.

L’uomo non ha avuto problemi a svelare questa nuova ed efficace tecnica.

E nella serata di sabato i carabinieri hanno sventato un colpo nel quartiere Prati: due nomadi minorenni stavano cercando di forzare la serratura di un appartamento in via Crescenzio disabitato dal proprietario in vacanza. La segnalazione dei vicini ha permesso alle forze dell’ordine di acciuffare le due.


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