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Roma, street control e smartphone in tilt: vigili nel caos

ROMA – Avrebbe dovuto aiutare i vigili urbani di Roma a fare più multe, soprattutto alle auto in doppia fila. Ma da ormai una settimana lo street control è in tilt. E proprio in un momento in cui molti vigili sono in ferie. E’ in tilt come gli smartphone che avrebbero dovuto sostituire i vecchi taccuini. Tutti gestiti da Telecom, che da parte sua assicura che il guasto sarà risolto in pochi giorni. Ma nel frattempo la sosta rischia di tornare selvaggia e impunita.

Come ha assicurato ad Alessia Marani del Messaggero Raffaella  Modafferi, vicecomandante dei caschi bianchi di Roma,

“Il guasto sarà risolto nel giro di pochi giorni. È un problema che riguarda la Telecom, l’azienda da cui abbiamo noleggiato l’intero sistema software; il problema è loro e la società lo sta già risolvendo. A breve giro di posta le apparecchiature torneranno a funzionare, anche progressivamente. Non c’è da preoccuparsi, a sanzionare gli indisciplinati ci penseranno le pattuglie sguinzagliate sugli stessi itinerari”.

Intanto il guasto preoccupa i sindacati:

“Assistiamo a un brusco ritorno al passato, invece di andare avanti stiamo tornando indietro – afferma Stefano Giannini, segretario romano del Sulpl – Non è possibile che la polizia locale della Capitale d’Italia rimanga appesa al funzionamento di un software. Già abbiamo un buco nelle riparazioni stradali, un altro nelle rimozioni, ora si aggiunge lo Street control. L’amministrazione dovrebbe fare più attenzione nel momento della stesura del contratto di noleggio e mettere delle penali severe e specifiche a carico di chi blocca il servizio”.

Come ricorda Marani sul Messaggero nei primi sei mesi di utilizzo nel 2015 lo street control ha portato nelle casse del Campidoglio quasi sei milioni di euro,  facendo multe a strascico soprattutto su alcune strade molto battute come via dei Colli Portuensi o l’Appia Nuova.

 

Continua il sindacalista:

“Se prerogativa principale dello street control era quella di fare risparmiare anche in termini di personale questo stop improvviso in agosto ne inficia anche gli obiettivi. In questi giorni, infatti, coincidenti con il periodo estivo delle ferie e fino al riavvio delle scuole, siamo ancora a servizio ridotto. Tutti i Gruppi sono in sofferenza di uomini e hanno difficoltà a fare uscire le pattuglie al completo. Per cui l’appello a perlustrare con maggiore assiduità gli itinerari, rischia di cadere a vuoto”.

 


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