Cronaca Italia

Roma, tagliano l’acqua a tutta la città. E non dicono chiaro tutta la verità

Roma, tagliano l'acqua a tutta la città. E non dicono chiaro tutta la verità

Roma, tagliano l’acqua a tutta la città. E non dicono chiaro tutta la verità (foto Ansa)

ROMA – Roma, tagliano l’acqua a tutta la città. E questa verità non la dicono chiara. C’è scritto certo nel comunicato Acea che a settembre l’acqua sarà tagliata in tutte le case e quartieri e uffici ed edifici pubblici e privati. C’è scritto ma in maniera e nella speranza che non siano in molti a capirlo chiaro e subito.

Acqua tagliata in tutta la città. Questo e non altro vuol dire l’elenco sterminato e completo delle zone dove il rifornimento idrici potrà subire interruzioni. Elenco che comprende tutta la città, proprio tutta dal centro ad ogni periferia.

Trieste, Parioli, Villa Ada, Salario, Villa Borghese, Nomentano, XX Settembre, Università, Esquilino, San Lorenzo, Celio, Tuscolano, Aventino, Casilino, Appio, Quadraro, Torpignattara, Zona Archelogica, Centocelle, Torre Maura, Torre Spaccata Don Bosco, Appio, Pignatelli, IV Miglio, Palocco, Infernetto, Prati, Acilia, Trionfale, Garbatella, San Paolo, Foro Italico, Eroi, Villaggio Olimpico, Flaminio, Delle Vittorie, Tomba Nerone, La Storta, Bufalotta, Serpentara, Montesacro, Val Melaina, Talenti, Conca d’Oro, Eur, Tre Fontane, Villa Pamphili, Centro storico, Pietralata, Tiburtino…Tutta Roma e tutti il litorale e l’hinterland cittadino.

Dicono l’acqua sarà tagliata di notte. Ma non la dicono chiara, anche se la dicono tutta. Infatti c’è scritto che quando l’acqua tornerà dopo essere stata tagliata di notte ci sarà nei rubinetti “rischio di intorbidamento”. Insomma quando torna, appena torna, acqua sporca.

Dicono l’acqua sarà tagliata solo ai piani alti. Ma non al dicono chiara, anche se la dicono tutta. C’è scritto che gli edifici senza apparati autonomi che l’acqua la tirano verso l’alto potranno soffrire di acqua che non arriva ad ogni piano, anche quelli bassi.

Dicono l’acqua sarà tagliata a tutta Roma a settembre e solo a settembre. Ma non la dicono chiara, anche se la dicono tutta. Si legge infatti nel comunicato dell’Acea all’utenza che se non piove e se non piove presto nessuna previsione può essere fatta sulla durata dell’acqua tagliata. Si legge che solo e soltanto la pioggia abbondante e veloce nell’arrivare ci può garantire l’acqua per la vita di tutti i giorni. Come secoli fa.

Tagliano l’acqua a tutta Roma e non la dicono chiara la verità. L’unica misura di governo che i governi locali e le aziende dai governi locali controllate sono stati capaci di elaborare è stata a fine luglio di farsi belli, contenti e fessi col fatto che ad agosto in città c’era meno gente e si consumava meno acqua. A fine luglio la sindaca Raggi si pavoneggiava con “abbiamo garantito l’acqua ai romani”. Ecco, infatti. E a fine luglio il presidente della Regione Zingaretti si leccava le ferite per essere stato battuto dalla Raggi nella guerra di ordinanze sui prelievi d’acqua nel lago di Bracciano. Raggi voleva si continuasse e a prendere acqua dal lago, Zingaretti aveva dichiarato stato di calamità naturale per il lago (calamità non solo naturale, anche umana: il lago si è ritirato e sono emerse duemila (!) privatissimi e abusivi tubi e allacci).

Tutto qui il governo, i governi: chiacchiere e distintivo la Raggi, impotenza Zingaretti. E lite e dispetti tra Regione e Comune perché uno è Pd, l’altro M5S. E la lungimiranza del pensiero: sfanghiamo agosto poi a settembre speriamo che piova.

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