Cronaca Italia

Romano Mancini, il secondo piromane di Castel Fusano, sparò a un trans e accoltellò una nigeriana

Romano Mancini, il secondo piromane di Castel Fusano, sparò a un trans e ammazzò una nigeriana

Romano Mancini, il secondo piromane di Castel Fusano, sparò a un trans e ammazzò una nigeriana

ROMA – Romano Mancini, il secondo piromane di Castel Fusano, sparò a un trans e accoltellò una nigeriana. E’ un 63enne con precedenti penali l’uomo fermato nella parte sud della pineta di Castel Fusano dal Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale dei carabinieri del gruppo Forestale di Roma, per il reato di incendio boschivo. Romano Mancini, il secondo piromane arrestato dopo la cattura di Fabrizio Grimaldi, giovane di 22 anni, per l’incendio della pineta di Castel Fusano, si è scoperto essere anche il “maniaco delle prostitute” che sparò a un trans e ammazzò una nigeriana.

Il 21 novembre del 1999 sparò in faccia a un trans con un fucile a canne mozze. Fu condannato per otto anni al regime di sorvegliato speciale. Nel luglio 2007, poi, sgozzò senza motivo e senza pietà, sempre a Castel Fusano, una giovane prostituta nigeriana di 25 anni. Entrambi gli episodi ebbero come teatro la pineta di Castel Fusano. (Michele Allegri e Mirko Polisano, Il Messaggero).

I carabinieri si sono insospettiti quando ieri, durante alcuni controlli, hanno sorpreso Romano Mancini entrare e uscire dalla Pineta con fare sospetto. Quando sono intervenuti, gli hanno trovato tra le mani un piccolo innesco artigianale che stava per azionare. I militari non sanno ancora se il piromane sia coinvolto anche nell’incendio di due giorni fa, “è una delle ipotesi”.

Il 63enne arrestato dai carabinieri del Gruppo Forestale di Roma è residente nella Capitale ed è stato sorpreso ad appiccare un incendio ad alcune sterpaglie nella pineta di Castel Fusano, mediante l’uso di un innesco con del combustibile. L’uomo era stato notato oggi aggirarsi in bicicletta con fare sospetto nella pineta e visto nascondersi nella boscaglia da dove, subito dopo, è partito il fuoco. I Carabinieri del Nucleo Investigativo Ambientale e Forestale di Roma lo hanno raggiunto e bloccato.

Sequestrato l’innesco ed altro materiale, trovato in suo possesso, che sarà oggetto di analisi. Sono in corso accertamenti per verificare se si è reso responsabile di altri episodi incendiari.

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