Cronaca Italia

Rosaria Aprea, da Miss Coraggio alla condanna a 3 anni per stalking

Rosaria Aprea, da Miss Coraggio alla condanna a 3 anni per stalking

Rosaria Aprea, da Miss Coraggio alla condanna a 3 anni per stalking

CASERTA – Da Miss Coraggio a presunta stalker: condanna in primo grado a tre anni di reclusione per Rosaria Aprea, la miss 24enne di Macerata Campania, divenuta il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne dopo che nel 2013 era finita in ospedale, subendo l’asportazione della milza in seguito alle botte dell’ex Antonio Caliendo. E’ passata da vittima a carnefice in seguito alla denuncia di un altro ex, Pasquale Russo, che contro di lei aveva chiesto e ottenuto un’ordinanza che la obbligava a stargli lontana.

Rosaria è stata arrestata a gennaio scorso insieme all’amica 28enne Jeanette Boutria, anche lei condannata a 2 anni e 4 mesi. Mentre Marianna Bifone, 26 anni, ritenuta loro complice, se l’è cavata con 18 mesi. Le condanne riguardano un episodio avvenuto la sera della scorsa vigilia di Natale. Insieme a Boutria, la miss si sarebbe recata a casa del padre dell’ex fidanzato Pasquale Russo, dal quale ha avuto un figlio, minacciandolo e violando una precedente ordinanza giudiziaria che le vietava di avvicinarsi a lui e alla attuale fidanzata, Maria Lettieri. Ordinanza a sua volta emessa in seguito alla denuncia dell’uomo che accusò Rosaria Aprea di averlo investito con la sua autovettura.

La ragazza, emerse all’epoca, avrebbe inoltre minacciato Russo insieme alle amiche Boutria e Bifone, facendo uso di armi e facendo più volte riferimento a esponenti della criminalità organizzata con cui le amiche avevano legami di parentela. Quei fatti portarono all’emissione dell’ordinanza in virtù della quale i giudici avevano disposto che lo scambio del bimbo avvenisse tramite i nonni. Motivo per cui la sera del 24 dicembre, la Aprea si recò a casa del padre di Russo per prendere il figlio.

San raffaele

Tutte e tre le amiche sono state assolte per l’accusa di aggressione e diffamazione. I legali dell’ex miss hanno già presentato una revoca della misura restrittiva e per ora Rosaria non dovrebbe andare in carcere. L’avvocato di Aprea, Giuseppe Foglia, afferma:

“La decisione del giudice va rispettata, ma, in tutta franchezza, ci lascia molto perplessi. In fase dibattimentale, abbiamo dimostrato, con prove documentali, non con chiacchiere, l’inaffidabilità di Russo, facendo franare, tra l’altro, la sua fantasiosa ricostruzione della vicenda di aprile, a Portico. Circostanza nella quale filmati di videosorveglianza hanno restituito la verità dei fatti: non ci fu contatto tra l’auto di Rosaria e Russo. E potrei proseguire con altri esempi. Credo che il giudice non abbia tenuto nella dovuta considerazione questi elementi”

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