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Rosario Sanarico, sub morto in immersione: aperta inchiesta

PADOVA – Rosario Sanarico è morto durante un’immersione nel fiume Brenta per cercare il corpo di Isabella Noventa e ora la Procura di Padova ha aperto un’inchiesta sull’accaduto. Il pubblico ministero ha ordinato il sequestro dell’attrezzatura utilizzata da Sanarico per le immersioni, un sub esperto che sarebbe rimasto incastrato per almeno 50 minuti nella chiusa del corso d’acqua. La Procura ha poi rilasciato il nullaosta per la sepoltura del sub e aperto un fascicolo, ma non ha iscritto nessuno nel registro degli indagati.

Sanarico ha trovato la morte durante l’immersione per le ricerche della Noventa, scomparsa lo scorso 15 gennaio e di cui l’ex fidanzato Freddy Sorgato ha confessato l’omicidio. Il sub è rimasto incastrato in una chiusa nel fiume e per lui non c’è stato nulla da fare. Il pm Giorgio Falcone non ha iscritto nessuno nel registro degli indagati ma ha ordinato il sequestro dell’attrezzatura utilizzata dall’ispettore superiore alla guida degli uomini del Centro nautico sommozzatori della Polizia di La Spezia. La Procura ha anche dato il nulla osta per la sepoltura della salma che ha lasciato la sera del 21 febbraio l’obitorio di Padova dopo il saluto che il capo della Polizia Alessandro Pansa.

Il feretro è partito da Padova il 21 febbraio scortato da un equipaggio della Squadra Volante della Questura e da una pattuglia della Polizia Stradale del capoluogo veneto. Sarà accompagnato nella camera ardente allestita presso il Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato a La Spezia. Il 22 febbraio alle 16 si terranno i funerali alla presenza del vice capo vicario della Polizia, prefetto Luigi Savina. La Questura di Padova sarà rappresentata dal Questore Gianfranco Bernabei.

Intanto il sindaco di La Spezia, Massimo Federici, ha deciso di proclamare un giorno di lutto cittadino e in una nota ha dichiarato:

“La Città della Spezia si stringe attorno alla famiglia e ai colleghi dell’ispettore Rosario Sanarico, partecipando della grande commozione che la morte dell’ispettore del Cnes ha suscitato nella comunità e nell’intero Paese”.