Blitz quotidiano
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Rossana Bramante corpo nel congelatore, morta da un anno

RONCIGLIONE – Rossana Bramante corpo nel congelatore, morta da un anno. Uccisa almeno un anno fa. Forse con un violento colpo in testa. O forse semplicemente stordita. E poi messa nel congelatore. E’ giallo a Ronciglione, in provincia di Viterbo, dove il corpo di una donna di 75 anni, Rossana Bramante, è stato ritrovato nel surgelatore della sua abitazione. E in quel surgelatore, hanno stabilito i primi esami medici, Rossana era almeno da 12 mesi.

Ma è tutta la vicenda, come scrive su Il Giornale Stefano Vladovich ad essere un mistero. A cominciare dalle circostanze del ritrovamento. Tutto, infatti, è partito da una telefonata anonima che ha permesso il blitz e il ritrovamento del corpo da parte dei Carabinieri. Le domande non mancano: perché tutto questo tempo? Chi è l’autore della telefonata?

Ma la prima domanda a cui rispondere, e si saprà di più nei prossimi giorni, dopo l’autopsia è: Come è morta Rossana Bramante? Solo dopo l’autopsia si potrà infatti capire se l’anziana è stata prima uccisa e poi messa nel congelatore oppure se sia stata semplicemente tramortita e poi sia orrendamente morta per assideramento. Scrive Vladovich:

Nel frattempo, nella serata di ieri, la salma è stata trasportata all’Istituto di medicina legale dell’ospedale Belcolle, sempre a Viterbo. Secondo indiscrezioni la donna, nata a Tunisi da immigrati italiani tornati in patria negli anni ’70, avrebbe avuto una figlia negli Stati Uniti e un fratello ancora in vita ma, attualmente, ricoverato in una clinica. Della donna lo stesso Comune di Ronciglione avrebbe perso le tracce da mesi, tanto da cancellare il suo nome dalla liste anagrafiche. In passato la settantacinquenne avrebbe vissuto a Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma.

Ma com’è stata trovata e, soprattutto, chi può averla uccisa? I carabinieri da ore stanno passando al setaccio parenti e conoscenti della vittima per ricostruire la triste vicenda. Si attendono, inoltre, gli esperti del Ris, il Raggruppamento Investigativo Scientifico dell’Arma, per i rilievi nell’abitazione. Secondo indiscrezioni, le indagini punterebbero a un delitto maturato nell’ambito di personaggi che ben conoscevano la poveretta.