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Rovigo, padre getta acqua bollente sulla figlia perché “lenta a cucinare”

ROMA – “Sei lenta a cucinare”. E la figlia adolescente viene punita con l’acqua bollente della pentola. Una pentola di acqua bollente rovesciatagli addosso dal padre perché stava impiegando troppo tempo per cucinare quanto le era stato ordinato. Questo, fra l’altro, sarebbe solo uno dei tanti episodi che hanno portato nella giornata di martedì al rinvio a giudizio di un uomo di origine albanese, accusato di lesioni e maltrattamenti in famiglia. Insieme a lui è finita a processo anche la moglie, che deve rispondere solo dell’ipotesi di reato di maltrattamenti in concorso per le sue omissioni.

All’uomo, di nazionalità albanese, vengono contestati diversi episodi. Il più grave sarebbe avvenuto una sera durante la preparazione della cena, quando la famiglia aveva un ospite in casa. Ai fornelli si trovava una delle figlie, che era stata rimproverata per essere troppo lenta nella preparazione delle pietanze. Per questo l’uomo avrebbe versato una pentola di acqua bollente sulle mani della piccola. Una punizione che non avrebbe scatenato alcuna reazione nella compagna. Il racconto di quella sera è stato raccolto dai servizi sociali che seguono la difficile situazione familiare.

Come scrive Il Resto del Carlino:

L’uomo farebbe un uso smisurato di alcolici e i maltrattamenti sarebbero avvenuti proprio quando l’uomo era in stato di ubriachezza. L’episodio più grave ha fatto scattare anche l’accusa di lesioni, oltre a quella di maltrattamenti. Maltrattamenti all’interno delle mura domestiche che duravano da tanto, troppo tempo. A scatenare l’ira dell’uomo, una sera all’ora di cena, era stata una delle figlie che stava cucinando le patate. Quel giorno il genitore aveva invitato il cugino a mangiare da lui. L’uomo aveva chiesto alla bambina di preparare le patate, incitandola a fare presto. Per questo motivo la piccola aveva messo sul fuoco una pentola piena d’acqua. Il padre chiedeva con insistenza di fare presto perché diceva di avere fame, finché è corso in cucina, versando il liquido bollente sulle mani della ragazzina. Un fatto gravissimo che ha fatto scattare le indagini.


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