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Rovigo, padre tortura figlio 5 anni: bruciature e schiaffi

ROVIGO – Bruciature di sigaretta, cucchiai roventi poggiati sulla pelle, schiaffi, percosse e docce con acqua gelata. Un padre di 36 anni, originario di Ferrara, è stato accusato dalla Procura di Rovigo di aver maltrattato e picchiato il figlio che aveva appena 5 anni. L’uomo inoltre deve rispondere di violenze anche nei confronti della compagna e ora è stato rinviato a giudizio.

A raccontare la terribile storia che arriva da Rovigo è Francesco Campi in un articolo sul quotidiano Il Gazzettino, in cui descrive le angherie subite dal bimbo. Il padre, secondo le accuse, avrebbe costretto il piccolo a sottoporsi a docce con acqua gelata e a mangiare peperoncini e limoni, oltre ad averlo picchiato in diverse occasioni:

“Docce con acqua gelata, peperoncini e limoni cacciati in bocca per scherno, bruciature fatte tentando di spegnergli addosso una sigaretta e con un cucchiaio arroventato, una tazzina scagliatagli contro. E schiaffi, fino a provocargli lividi. Il tutto nei confronti del figlio che a quel tempo aveva a malapena cinque anni. Questo è quello che la Procura contesta ad un 36enne di origine ferrarese che, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe tenuto la stessa condotta violenta anche nei confronti della compagna”.


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